7/11/2026 – «Apprendiamo con sconcerto che il Comune ha autorizzato la costruzione di un impianto fotovoltaico su quello che i Carabinieri Forestali ritengono essere, a norma di legge, un bosco peraltro in parte già abbattuto.
Per questo motivo con una mozione che depositeremo al prossimo consiglio comunale chiediamo all’amministrazione di revocare l’autorizzazione e di sostenere in ogni modo la ripiantumazione del bosco già distrutto”. Prendono così posizione i consiglieri di minoranza di “Novellara Democratica Civica” che ad inizio ottobre avevano sollevato il problema del disboscamento che fu fermato – salvando circa un terzo del bosco – dopo il loro intervento che ha fatto seguito alla segnalazione di alcuni cittadini.
(QUI il link all’articolo di Reggio Report)
«Chiediamo pure – dichiarano Alessandro Cagossi, Cristina Fantinati, Ivo Germani, Matteo Montanarini e Sabina Magri – che al più presto l’amministrazione ci fornisca tutta la documentazione relativa a quell’autorizzazione.
Una richiesta che abbiamo già inoltrato settimane fa senza esiti ma che, considerando gli ultimi sviluppi poco edificanti della vicenda, riteniamo debba essere espletata il più presto possibile.
Si tratta delle stesse carte già da tempo in mano ai Forestali che hanno determinato il sequestro dell’area, l’azione penale verso chi ha effettuato il disboscamento e la richiesta di ripiantumare il verde abbattuto. Assieme ad alcuni esperti in diritto ambientale con quei documenti vogliamo capire se l’autorizzazione al fotovoltaico sia legittima o viziata da errori che non dovevano essere commessi.
Ricordiamo che quando il caso divenne pubblico, dopo le nostre sollecitazioni il sindaco confermò non solo la regolarità dell’autorizzazione ma anche la legittimità del disboscamento, dichiarando che i privati non avevano richiesto la necessaria autorizzazione ma gli sarebbe stata comunque concessa, concludendo che sarebbero incorsi in una mera sanzione amministrativa.
l sindaco dichiarò inoltre che gli alberi di maggior pregio presenti nell’area non erano stati in alcun modo interessati dalle operazioni di abbattimento, mentre oggi i Forestali ci dicono che sono state abbattute piante di pregio e che, quindi, si tratta di violazioni meritevoli di un approfondimento giudiziario a livello penale.
Infine Novellara Democratica Civica annuncia una manifestazione anche a Novellara, alla stregua di quelle già avvenute per il Bosco Ospizio, il viale di tigli di Montecchio e il bosco di Castelnovo di Sotto: “La natura va difesa nel concreto, non solo a parole come ha fatto l’amministrazione che ha perso una grande occasione per difendere l’ambiente”.