28/10/2026 – Il Quartetto Adorno torna a Reggio Emilia. La formazione celebre a livello internazionale suona mercoledì 28 ottobre alle 20.30, alla sala degli Specchi del Teatro municipale Valli nel concerto che celebra l’80° anniversario della Famiglia Artistica Reggiana, realizzato in collaborazione con la Fondazione I Teatri. Una serata simbolicamente dedicata a Carlo Baldi, il presidente che ha rilanciato la Far, deceduto un mese fa.
I virtuosi del Quartetto Adorno – Edoardo Zosi e Liù Pelliciari ai violini, Benedetta Bucci alla viola, Maria Salvatori al violoncello – affrontano due vertici della letteratura per quartetto, che portano per coincidenza lo stesso numero d’ordine: il Quartetto n. 14 in do diesis minore op. 131 di Ludwig van Beethoven e il Quartetto n. 14 in re minore D. 810 di Franz Schubert, “La morte e la fanciulla”.
L’op. 131 è il più radicale dei quartetti tardi di Beethoven: sette movimenti da eseguire senza interruzione, che si aprono con una fuga lenta e rinunciano all’architettura classica in quattro tempi. Fu anche l’ultimo grande lavoro che Schubert volle ascoltare: secondo il racconto del violinista Karl Holz, nel novembre 1828, pochi giorni prima di morire, chiese che gli venisse suonato. Il programma segue quella traccia e passa al quartetto che Schubert compose nel 1824 e che prende il nome dal suo Lied del 1817 su testo di Matthias Claudius. Il tema del Lied diventa il soggetto delle variazioni dell’Andante con moto, mentre i movimenti esterni hanno un’urgenza ritmica che concede poco alla consolazione.
Per il Quartetto fondato nel 2015 e intitolato a Theodor W. Adorno, Reggio Emilia è il luogo della consacrazione internazionale.
All’edizione 2017 del Concorso “Paolo Borciani” ottenne il Terzo Premio, con il Primo non assegnato, insieme al Premio del Pubblico e al Premio Speciale per la migliore esecuzione del brano contemporaneo di Silvia Colasanti: nessun quartetto italiano aveva raggiunto quel risultato nei trent’anni di storia del concorso.
Nel 2018 vince il Concorso “V. E. Rimbotti” e diventa artista associato in residenza alla Chapelle Musicale Reine Elisabeth di Bruxelles. Da allora ha suonato alla Wigmore Hall di Londra, a MITO, al Ravenna Festival, al Festival dei Due Mondi di Spoleto, all’Accademia Chigiana, e ha completato l’integrale dei quartetti di Beethoven per Musikamera alla Fenice di Venezia.
Ha inciso per Decca Italia, Fuga Libera e Naxos, che nel 2024 ha pubblicato l’integrale dei quartetti di Castelnuovo-Tedesco.
Fausto Poli
28/10/2026 alle 20:12
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