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Iren: nuovo piano industriale con 10,4 miliardi di investimenti
Utile netto +6% medio annuo

27/10/2027 – Il consiglio di amministrazione del gruppo Iren, riunito oggi a Reggio Emilia, ha approvato l’aggiornamento del piano industriale al 2035, con il quale punta alle infrastrutture strategiche, al miglioramento della qualità dei servizi e all’incremento della redditività.
    Il piano industriale 2026-2035 prevede un piano di investimenti senza precedenti per dimensioni, circa 10,4 miliardi a supporto di due leve di crescita: il rafforzamento delle infrastrutture strategiche (servizio idrico, distribuzione elettrica e termovalorizzatori), aree a cui è destinato il 50% degli investimenti, e l’efficienza operativa con un miglioramento della qualità dei servizi erogati e della redditività.

La “trimurti” di Iren: Bufo, Dal Fabbro e Ferretti

La focalizzazione sui business regolati sosterrà la crescita del margine operativo lordo del 4% medio all’anno e dell’utile netto del 6% medio annuo al 2035.
    “La solida struttura patrimoniale permette inoltre di confermare la dividend policy, con un dividendo in crescita dell’8% annuo fino al 2027 e del 6% fino al 2030, nonché la flessibilità finanziaria necessaria per cogliere ulteriori opportunità di sviluppo organico e inorganico”, afferma la società.
    “Con il piano industriale al 2035 confermiamo la nostra capacità di coniugare ambizione industriale, crescita sostenibile e disciplina finanziaria contribuendo allo sviluppo delle infrastrutture strategiche del Paese”, ha commentato il presidente esecutivo del gruppo Iren, Luca Dal Fabbro.

“Gli investimenti previsti sosterranno una crescita dell’Ebitda fino a circa 1,95 miliardi al 2035, rafforzando ulteriormente il peso delle attività regolate e semi-regolate che raggiungeranno l’80% – aggiunge – Il tutto mantenendo una solida disciplina finanziaria, con un rapporto Ifn/Ebitda in progressiva riduzione fino a un rapporto 2,8 a fine piano, nel pieno rispetto delle soglie fissate per il mantenimento degli attuali livelli di rating”.
   L’amministratore delegato Gianluca Bufo sottolinea come “con 10,4 miliardi di investimenti, di cui circa la metà destinata alle infrastrutture strategiche del ciclo idrico, della distribuzione elettrica e dei termovalorizzatori, il piano rafforzerà il posizionamento di Iren nei business in cui esprimiamo competenze distintive e un solido vantaggio competitivo. Accanto alla crescita infrastrutturale – aggiunge il ceo – abbiamo avviato un importante percorso di trasformazione del Gruppo fondato su sinergie, digitalizzazione, intelligenza artificiale e semplificazione organizzativa, con l’obiettivo di incrementare il Return on investment (Roi) fino al 10% al 2035″.
   Il vicepresidente esecutivo Moris Ferretti sottolinea la vocazione di questo piano industriale alla “transizione sostenibile”.

Piano che – sottolinea il manager reggiano – è accompagnato da un aggiornamento del nostro piano di sostenibilità e transizione: oltre il 73% degli investimenti previsti, pari a circa 7,6 miliardi, è destinato a progetti che contribuiscono concretamente alla transizione sostenibile, con un focus particolare sulle risorse idriche, sulle città resilienti, sull’economia circolare e sulla decarbonizzazione“.

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Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Rispondi

    28/10/2026 alle 09:45

    Tutti personaggi di larghe vedute ! Complimenti.

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