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Ma i Comuni quanto odiano il verde spontaneo?
Novellara: distrutto un bosco
per realizzare parco fotovoltaico
Le opposizioni chiamano i carabinieri

6/10/2026 – I lavori di distruzione di un’area boschiva di circa 20mila metri quadrati in Via Fermi a Novellara, nella zona Reatino, iniziati la mattina di lunedì 28 settembre sono stati interrotti solamente dopo cinque giorni, nel pomeriggio di venerdì 2 ottobre, dopo che la lista di minoranza “Novellara Democratica Civica”, allertata da alcuni cittadini, ha sollecitato l’intervento dei Carabinieri forestali di Gualtieri, delle Guardie ecologiche volontarie e di Legambiente Novellara.

«Dalle informazioni in nostro possesso – spiegano i consiglieri di opposizione – il Comune è stato informato subito da alcuni cittadini sull’inizio dei lavori, ma solo dopo l’intervento dei carabinieri assieme ad alcuni  tecnici comunali, da noi sollecitati, il disboscamento è stato effettivamente interrotto: come mai c’è stato lo stop ai lavori? Non erano autorizzati?

Se così fosse, perché si è atteso cinque giorni prima di fermarli, solo dopo l’intervento della minoranza, con gran parte del bosco irrimediabilmente distrutto? Tale disboscamento ha rispettato le leggi in materia di preservazione degli alberi monumentali?

Riteniamo che il Comune abbia il dovere di informare la cittadinanza su come sono andate le cose”.  

Aggiungono i consiglieri: “A breve depositeremo un accesso agli atti relativo all’autorizzazione comunale per l’installazione del parco fotovoltaico in quel sito e un’interrogazione per fare chiarezza sul perché i lavori di disboscamento siano iniziati all’improvviso, senza cartellonistica di inizio cantiere, e poi interrotti in ritardo nonostante il Comune fosse stato allertato fin da subito delle ruspe in azione”.

“Constatiamo che chi aveva segnalato l’inizio del disboscamento al Comune, non avendo ottenuto risposte, a distanza di qualche giorno ha ritenuto doveroso rivolgersi a noi consiglieri d’opposizione.

Dopo aver appreso del disboscamento in corso, venerdì pomeriggio, ci siamo subito fatti da portavoce delle preoccupazioni provenienti da alcuni cittadini da cui abbiamo appreso che l’area sarebbe stata acquisita da un’azienda privata che avrebbe ottenuto l’autorizzazione del Comune per l’installazione di un parco fotovoltaico.

Da qui emergerebbe la necessità di abbattere tutta la vegetazione presente nel lotto per poi procedere con l’installazione degli impianti.

Pur trattandosi di operazioni in corso in una proprietà privata, i mezzi all’opera da lunedì, fino allo stop di venerdì, hanno frantumato pressoché tutte le alberature presenti nel bosco, di cui alcune apparentemente monumentali. Solo qualche esemplare si è salvato dalle trinciatrici, a quanto pare dopo le sollecitazioni dei cittadini allarmati per il disboscamento che stava distruggendo tutta la vegetazione presente nell’area.

“A oggi – conclude il gruppo di opposizione – rimane ancora una porzione di bosco ancora intatto, quindi auspichiamo che qualcosa possa essere fatto, a norma di legge, per salvare gli alberi più maestosi”.

(Alessandro Cagossi)

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