6/11/2026 – L’andirivieni sospetto da un condominio di via Emilia All’Angelo non è sfuggito ai cittadini che l’hanno segnalato ai Carabinieri.
E i militari della Sezione operativa di Reggio Emilia hanno accertato la bontà delle segnalazioni, tanto da individuare un vero e proprio punto logistico per la custodia, il confezionamento e lo smercio al dettaglio di sostanze illecite.
E’ scattato l’arresto in flagranza di reato di due giovani di 26 anni, domiciliati nell’appartamento perquisito, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Avevano in casa panetti di hascisc per circa due etti e dosi di cocaina per un totale di 6 grammi.
I controlli nello stabile di zona Gardenia sono scattati intorno alle 10.30, quando gli operanti hanno intercettato a piedi uno dei due giovani mentre si dirigeva verso l’ingresso del condominio.
Sottoposto a controllo, ha consegnato spontaneamente un piccolo involucro di carta con 0,6 grammi di hashish e dichiarando di abitare in altra via, mostrando un mazzo di chiavi per sostenere la propria versione. I militari, tuttavia, ben sapendo che nei giorni precedenti lo avevano visto accedere ripetutamente proprio al civico segnalato e proprio con quelle stesse chiavi, hanno colto il tentativo di depistaggio e hanno deciso di estendere immediatamente la perquisizione all’alloggio.
Aperta la porta d’ingresso con le chiavi in uso al fermato, i Carabinieri hanno sorpreso all’interno delle stanze il complice, anch’egli 26enne, che dormiva in camera da letto.
Vistosi scoperto, quest’ultimo ha provato a limitare i danni indicando i un modesto quantitativo di hascisc sul tavolo della sala da pranzo.
La successiva perquisizione ha però svelato ben altro: all’interno del frigorifero della cucina era celato un cospicuo quantitativo di panetti di hascisc mentre in un marsupio nella sala da pranzo c’erano diverse dosi di cocaina pronte per essere smerciate.
Sul tavolo della zona giorno gli operanti hanno sequestrato tutto il kit operativo dello spaccio: un bilancino elettronico di precisione, rotoli di cellophane per il confezionamento delle dosi, 200 euro in contanti ritenuti presunto provento dell’attività delittuosa e un’agenda manoscritta contenente nominativi e cifre, verosimilmente e presuntivamente corrispondenti alla contabilità dei clienti e ai crediti maturati sul mercato locale.
Nel complesso le operazioni hanno consentito di recuperare e porre sotto sequestro oltre 2 etti di hascisc e circa 6 grammi di cocaina. Dagli approfondimenti condotti tramite le banche dati, entrambi i soggetti – formalmente disoccupati e privi di fonti lecite di reddito – sono risultati gravati da precedenti specifici per spaccio di droga.
Condotti presso gli uffici della caserma di Corso Cairoli per i rilievi fotodattiloscopici, i due ventiseienni sono stati dichiarati in arresto per detenzione ai fini di spaccio in concorso e, su disposizione della Procura reggiana.