28/10/2026 – La Corte d’assise d’appello di Bologna ha fissato per il 4 marzo 2027 la prima udienza del processo di secondo grado per Chiara Petrolini, imputata per il caso dei neonati sepolti a Vignale di Traversetolo.
La giovane, condannata in primo grado dalla Corte di assise di Parma alla pena di 24 anni e tre mesi di reclusione per l’omicidio premeditato e la soppressione del cadavere del suo secondo figlio (nato ad agosto 2024), era stata assolta dall’accusa di omicidio per il primo neonato (partorito a maggio 2023).
Proprio in relazione a questa assoluzione è arrivato l’atto di appello della Procura di Parma che insiste anche nel chiedere il riconoscimento della soppressione di cadavere per tutti e due i fatti: la decisione di primo grado aveva riqualificato il secondo episodio nel meno grave reato di occultamento.
La difesa della giovane, ai domiciliari dal settembre 2024, ha fatto appello puntando sul riconoscimento della totale incapacità di intendere e di volere al momento dei fatti, richiedendo l’assoluzione piena per vizio di mente. Oltre all’avvocato Nicola Tria del foro reggiano, in difesa di Petrolini anche un secondo legale: Gugliemo Gulotta del Foro di Milano.
Le parti civili sono Sonia Canrossi, nonna paterna dei due neonati, assistita dall’avvocato Pierfrancesco Guido, il fidanzato Samuel Granelli, padre dei bimbi, e il nonno paterno Cristian, entrambi assistiti dall’avvocato Monica Moschioni.