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Diga di Vetto, aggiudicato contratto da 2 milioni + Iva per le verifiche geologiche

24/10/2026 – Diga di Vetto, un altro passo avanti. Il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale ha disposto l’aggiudicazione del contratto relativo alla prima fase del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) per la realizzazione dell’invaso a scopi plurimi sul fiume Enza (province di Reggio Emilia e Parma).

La procedura di gara un contratto per servizi di ingegneria, prestazioni tecniche specialistiche e indagini sul campo, prestazioni, approfondimenti ed analisi indispensabili ai fini degli approfondimenti progettuali.

Nello specifico da sapere la Bonifica Emilia Centrale, che ha sede a Reggio Emilia – questo primo stralcio del PFTE si concentrerà sulle attività di verifica geologica e geotecnica di fattibilità dell’invaso sull’ Enza, con sbarramento ipotizzato tra i territori comunali di Vetto d’Enza (RE) e Neviano degli Arduini (PR).

L’importo complessivo affidato al netto di IVA e obblighi previdenziali è pari a 2 milioni 096 mila 813,01 euro, con un ribasso complessivo offerto pari al 3,0861 %.

L’affidamento è stato assegnato al Raggruppamento Temporaneo di Imprese con capogruppo mandataria Enser S.r.l., “impresa che vanta una consolidata e comprovata qualificazione nell’ingegneria geologica e geotecnica, maturata attraverso la partecipazione a complessi progetti infrastrutturali, studi di fattibilità e indagini per grandi opere idrauliche”.

Nell’ambito delle attività il raggruppamento si è impegnato anche ad a eseguire l’affinamento inerente lo sviluppo delle Cavità grotta Giulia da Neda mediante definizione tridimensionale e plano-altimetrica dell’andamento delle stesse. 

L’aggiudicazione è stata perfezionata a seguito del bando pubblicato nel maggio 2026 dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale in collaborazione con il Consorzio della Bonifica Parmense ed è stata conclusa, anche grazie al costante raccordo con il Commissario Straordinario per la Diga di Vetto Ingegner Stefano Orlandini, con tempestività entro i termini previsti dal finanziamento ministeriale in capo all’Autorità di bacino distrettuale del Fiume Po.

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