7/11/2026 – Minacce di morte e aggressioni, fino ad un tentativo di strangolare la moglie davanti ai figli.
E’ l’escalation di violenza ricostruita dai carabinieri di Quattro Castella, che ha portato ad eseguire una misura cautelare disposta dal Gip di Reggio Emilia nei confronti di marrito di 51 anni, misura che – nonostante la gravità della violenza e le lesioni riportate dalla vittima – consiste dell’allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento alla vittima, e braccialetto elettronico. La moglie e i figli minorenni sono ora in una struttura protetta.
La violenza sarebbe maturata “in un clima di costante sopraffazione psicologica ed emotiva all’interno delle mura familiari. Un rapporto coniugale progressivamente logorato da un <strong>atteggiamento svalutante, distaccato e rigidamente controllante, trasformatosi nell’arco degli ultimi mesi in un crescendo di violenze verbali e fisiche”. Solo il tempestivo intervento dei militari dell’Arma a tutela dell’incolumità di una donna e dei suoi figli di minore età, ha interrotto la spirale di violenza. E prima ancora l’intervento immediato e determinato della madre di lei ha scongiurato l’irreparabile.
Alla luce dei gravi (e al momento presunti) elementi di colpevolezza raccolti, la Procura della Repubblica di Reggio Emilia – concordando pienamente con le risultanze investigative dei Carabinieri – ha richiesto e ottenuto dal Giudice per le Indagini preliminari l’applicazione nei confronti dell’uomo, residente nel reggiano, della misura cautelare dell’allontanamento immediato dalla casa familiare unitamente al divieto di avvicinamento alla vittima.
Il provvedimento, eseguito dai militari di Quattro Castella, prescrive all’uomo di mantenere una distanza di almeno 1.000 metri dall’abitazione e da ogni luogo abitualmente frequentato dalla donna, vietandogli qualsiasi accesso senza specifica autorizzazione del magistrato e imponendo il costante controllo a distanza mediante l’applicazione del braccialetto elettronico.
L’ultimo grave episodio nel pomeriggio dello scorso 25 ottobre. A seguito di un banale diverbio nato per questioni di gestione domestica, l’uomo ha scatenato la propria furia contro la moglie, con offese impronunciabili tese a denigrarla e ad annientarne la dignità, definendola “incapace e inutile“. Dagli insulti l’uomo è passato rapidamente a esplicite minacce di morte, urlandole “se mi insulti ti taglio la gola, poi sarò io a chiamare i carabinieri!” e “vai fuori di casa, ti uccido!”
Terrorizzata dall’incontrollata aggressività del marito, la vittima ha cercato disperatamente s<strong>campo all’interno della cucina insieme alla propria madre, serrando la porta d’ingresso. Una barriera che non è bastata a fermare l’uomo: fuori di sè il 51enne si è scagliato contro la porta sino a scardinarla, facendo irruzione nella stanza. A quel punto si è consumata la violenta aggressione fisica: l’uomo ha afferrato la moglie per la nuca con brutalità, l’ha scaraventata di peso sul divano e le ha serrato entrambe le mani attorno alla gola.
Solo il coraggioso intervento della suocera, frappostasi fisicamente tra i due, ha permesso alla donna di liberarsi dalla morsa violenta. Il tutto si è consumato sotto gli sguardi atterriti dei due figli minori della coppia, scoppiati in lacrime dinanzi alla cieca violenza del padre.
Accompagnata presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Reggio Emilia, alla malcapitata è stato diagnosticato un politrauma contusivo con lesioni alla zona scapolare e al braccio sinistro, giudicato guaribile con una prognosi di 5 giorni. Attivata immediatamente la rete di protezione e le procedure d’urgenza previste dal “Codice Rosso”, la donna, i due figli piccoli e l’anziana madre sono stati tempestivamente trasferiti e collocati in una struttura protettaa indirizzo riservato.
Formalizzata la denuncia-querela il giorno seguente presso la caserma di Quattro Castella, le minuziose indagini dei militari — corroborate dalle testimonianze dei familiari presenti, dai riscontri sanitari e dai rilievi fotografici effettuati sulla scena — hanno consentito di delineare un quadro di presunte condotte persecutorie e lesive, sfociato nella rapida emissione della misura cautelare a carico del 51enne per i reati di lesioni personali aggravate (commesse in presenza di minori e ai danni del coniuge) e minaccia grave.