13/9/2026 – Avevamo previsto la chiamata alle armi, e chiamata alle armi è stata (per un centro sinistra che stenta a diventare campo largo).
Questa sera nel comizio di chiusura della Festa nazionale dell’Unità – di fronte a migliaia di militanti arrivati anche con 51 pullman al Campovolo- Iren Green Park di Reggio Emilia – la segretaria del Pd Elly Schlein ha lanciato il guanto di sfida a Giorgia Meloni: “Noi siamo e ci faremo trovare pronti in qualsiasi momento – ha detto Schlein dal palco della Festa – E’ Meloni che deve dirci quando ci porterà al voto. E visto che il governo è stato inutilmente lungo, e lei ha paura di perdere, prima si va al voto e meglio è per il Paese“.
Risposta prevista e attesa, che accelera ulteriormente l’ipotesi di un voto anticipato di qualche mese rispetto alla scadenza naturale della legislatura.
Ma non per questo una situazione facile per la leader Pd , perché – se sarà – il voto anticipato si combatterà prima di tutto sul terreno delle scelte di politica internazionale, a cominciare dal sostegno all’Ucraina e dalla difesa dei confini dell’Europa a Sud e ad Est, sino alla coerenza atlantica.
Non più tardi di ieri in un’intervista al Foglio, alla domanda relativa a una coalizione che potesse accogliere anche chi vota contro il sostegno all’Ucraina, la premier ha risposto: “Giorgia Meloni non e’ certamente disposta a fare il contrario di quello che ha fatto finora, o di quello in cui crede, per calcolo politico o elettorale. Io sono una persona seria, e non sono buona per tutte le stagioni“. Chiarissimo l’ altolà all’allargamento dell’alleanza di centro destra a Vannacci, e anche l’avvertimento ai filorussi, vedi Lega, già partner strutturali della sua coalizione.
Ma se su questo piano Meloni ha dei problemi, Schlein è proprio nei pasticci perché il c.d. “campo largo” è per circa la metà su posizioni dichiaratamente o oggettivamente filorusse. Non a caso, nel comizio di Reggio Emilia, la segretaria ha voluto assicurare che il Pd vincerà la primarie e “continuerà a sostenere Kiev”.
Insomma, il gioco d’anticipo di Giorgia ha finito per complicare la vita a Elly, che ha risposto accettando la sfida con baldanza di facciata, ma in realtà a denti stretti. Perché il fossato da colmare, per Schlein, si è di colpo allargato ancora di più.
Occhio
14/09/2026 alle 07:25
Comincia a comandare prima del tempo?…(che secondo me non sarà).
La sinistra al governo oggi sarebbe la rovina totale dell’Italia.
Invece si veda piuttosto cosa farà il Governo nei prossimi mesi.
Fausto Poli
14/09/2026 alle 15:13
Sembra che poi ella stessa voglia imporsi pero’ senza numeri. Mia nonna votava DC, mio padre PCI. Ma a quel tempo la forza lavoro era ai massimi livelli. Ripulire le discrepanze tra occupazione e mancata voglia di concedere occupazione credo sia la giusta opportunita’ per poter implementare l’economia senza falsi moralismi, senza cocrete leccate. La festa dell’Umidita’ e’ la solita: con apertura di stands a gente commerciale che vota a sx perche’ qualcuno li aiuta a promuoversi, fare vedere i propri prodotti.
Ma allora perche’ non tenere l’ente fiere ? Accordi di vertice credo. In ogni caso io non ci vado piu’ ad aiutare la festa dell’Unita’ a 10 euro l’ora.
Che sviluppino economie concrete come tante imprese cooperativistiche fanno. Io la mortadella alla festa dell’Unita’ non la mangio !!!
E’ solo un mio modo di confrontarmi, di dare libero sfogo alle mie idee libere. Buona sera a tutti compagni e non.
Fausto Poli