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“Lo stupratore della tredicenne è dispiaciuto? Troppo tardi”
La Caramella Buona parte civile contro il bengalese a Torino

14/9/2026 – Il bengalese di 42 anni che aveva confessato di aver abusato sessualmente di una 13enne all’interno del negozio nel quale lavorava,  e scarcerato dalla Gip di Torino, ora dice di “essere dispiaciuto e di volere frequentare un corso per uomini abusanti”.

“Al di là della volontà di questo soggetto di seguire un percorso per trattenersi da comportamenti criminali – dichiara polemico Roberto Mirabile, presidente dell’associazione La Caramella Buona –  certamente è astuta questa mossa probabilmente suggerita dal legale dell’imputato” .

“Bisogna fermarsi prima e non scusarsi dopo”, ribadisce l’Associazione reggiana, che opera da anni a livello nazionale, negli slogan diffusi nel corso del presidio tenuto giorni fa davanti al tribunale torinese.

La Caramella Buona al presidio di Torino

In questo contesto  l’associazione nazionale anti-pedofilia annuncia di avere dato mandato all’avvocato Barbara Iannuccelli del Foro di Bologna per la costituzione di parte civile nel procedimento penale. 

“Da  trent’anni  le nostre priorità sono sempre  la tutela dei minori e l’accertamento della verità  – continua Mirabile – purtroppo a volte dobbiamo affrontare anche delle incredibili decisioni di qualche magistrato”.

Fondata nel 1997 a Reggio nell’Emilia, La Caramella Buona ha contribuito, all’interno dei tribunali italiani, all’erogazione di oltre 300 anni di condanne al carcere e ad un ergastolo a carico di pericolosi sex offender. All’interno delle proprie “Case Buone” – veri rifugi di prima accoglienza – ha ospitato gratuitamente oltre 80 tra donne e bambini vittime di violenza. Un’instancabile attività a tutela dell’infanzia svolta su tutto il territorio nazionale. 

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