5/9/2026 – La battaglia per il bosco di Ospizio, a Reggio Emilia, svolta bruscamente verso la guerra economica. A innescarla è Fratelli d’Italia attraverso un esposto ben documentato all’ autorithy antitrust, ovvero l’Autorità Garante delle Concorrenza e del Mercato, volto ad accertare se l’espansione del gruppo cooperativo Conad Centro Nord nel territorio di Reggio Emilia si configuri come posizione dominante e dannosa per la libera concorrenza.
La firma nell’esposto è di Cristian Paglialonga, capogruppo di Fratelli d’Italia in Sala del Tricolore.
Al centro vi è il nuovo punto vendita di 2 mila 500 metri quadrati da costruire a Ospizio nell’area dell’ex casa di riposo, alienata anni fa dal Comune di Reggio Emilia ed acquisita dal gruppo cooperativo. Struttura commerciale duramente contestata da cittadini e ambientalisti, ora organizzati in Assemblea permanente , che da un mese presidiano la zona per impedire l’abbattimento delle piante.
Una vicenda che in questi giorni ha comunque registrato delle novità, con la presa di posizione della Diocesi (secondo cui i diritti urbanistici acquisiti non sono un feticcio) e soprattutto le aperture del gruppo cooperativo, che comunque non intende rinunciare al nuovo supermercato.
Nell’esposto Paglialonga rileva che il nuovo supermercato era programmato originariamente nel 2015, ma vede la luce solo oggi in un contesto di mercato radicalmente trasformato rispetto a undici anni fa. E ora, secondo l’ipotesi la rete dei punti vendita di Conad Centro Nord avrebbe raggiunto una rilevanza tale da sollecitare l’ attuale tenzione dell’antitrust.
Rendering del nuovo insediamento Conad di Ospizio a Reggio Emilia
Dunque, Conad Centro Nord, secondo dati del 2025, nella provincia di Reggio Emilia avrebbe una quota di mercato del 35,65%, con 61 punti vendita, 43.519 metri quadrati di superficie complessiva e un fatturato provinciale di 448,6 milioni.
Il confronto col 2016 evidenzia una impennata “dimensionale ed economica”:
Fra le principali operazioni condotte nel Comune capoluogo negli ultimi anni, figurano l’ampliamento del Superstore “Le Vele” di viale Regina Margherita (da 1.500 ad oltre 2.000 metri quadri) nel 2015; il Superstore “Le Colline” in viale Luxemburg (3.000 metri) aperto nel giugno 2022, l’apertura dei format Tuday e PetStore nel Centro Commerciale Reggio Sud (985 metri) nella vicina via Che Guevara a novembre 2002 e infine l’inaugurazione – aprile 2025 – del nuovo Conad di Villa Sesso (1.340 mq).
L’ esposto evidenzia infine la criticità maggiore proprio nella zona Reggio Est-Ospizio ipotizzando come il Superstore “Le Colline” aperto quattro anni fa e il nuovo supermercatoda realizzare nell’area del bosco si troverebbero all’interno di bacini d’utenza sovrapposti, sviluppando insieme oltre 5.500 metri quadrati di superficie di vendita. E come avvenuto in una precedente istruttoria dell’Antitrust sulla grande distribuzione a Firenze, Paglialonga chiede all’Agcm di applicare la metodologia delle cosiddette “isocrone” di traffico per calcolare l’effettiva quota detenuta da Conad nell’area di attrazione di Ospizio, acquisendo inoltre dai competitor i dati di fatturato non pubblici.
In definitiva, si chiede di verificare se la quota reale di Conad nell’area interessata superi la media provinciale del 35,65%, l’effettiva sovrapposizione tra la futura apertura di via Emilia Ospizio e il Superstore “Le Colline” e se l’evoluzione della rete nell’ultimo decennio abbia portato “a una concentrazione idonea a costituire o rafforzare una posizione dominante, comprimendo la pluralità dell’offerta e la concorrenza a tutela dei consumatori”.
Fratelli d’ Italia nega “ogni aprioristica affermazione circa l’esistenza di condotte anticoncorrenziali da parte di Conad Centro Nord – così conclude l’esposto – Tuttavia ciò che viene sottoposto all’attenzione dell’Autorità è la particolare evoluzione verificatasi nel territorio di Reggio Emilia”, dove “un insediamento commerciale programmato oltre dieci anni fa sta per essere realizzato in un mercato nel quale, nel frattempo, il soggetto attuatore ha consolidato la propria posizione di primo operatore della Gdo reggiana, raggiungendo una quota provinciale dichiarata del 35,65%”.
Da qui la richiesta “di una verifica dell’attuale assetto concorrenziale e dell’effetto che la nuova apertura di Ospizio potrà produrre” su di esso.
Baustelle
05/09/2026 alle 10:40
Questione di soldi. Come sempre.
Ma alla sinistra una volta non facevano schifo? …
Ora ci grufolano..
Bi e Ba
05/09/2026 alle 10:52
ANTI TRUSTO era un nome che avrebbe reso di più..
Fausto Poli
05/09/2026 alle 14:06
Certo che se un partito si attacca a una societa’ commerciale sviluppatasi con professionisti e prodotti emiliani soprattuto, forse non e’ la stessa economia che condivido io. Ben venga la Conad, tanto e” gente che paga: mentre le tribolazioni dei bottegai e’ altra roba.
Il tempo fa maturare un business importante: e le banche a chi li presterebbero i soldi ? Li presteranno a chi e’ solido. Il passaggio di consegne su un gruppo privato di un’altro colore politico non e’ detto che sia la soluzione….
Come la squadra della Reggiana: se non c’era l’Immergas rischiava, il club di inabissarsi. Come per altre situazioni, ben venga la buona opportunita’ di investire. Purtroppo nel vasino dove si trovano dirigenti cooperatori, non c’e’ grande fantasia: c’e’ molto marketing che neanche loro sanno fare.
Mi pare invece che per issarsi a fautori di economia implementativa, occorra essere ben sul pezzo: Conad o non conad: il Conad e’ un collettore: arriva la merce e il Conad la rivende: ma chi volevano metterci ? L’Esselunga ha prodotto di tutto con prezzi bassissimi: le celebrita’ nel mondo commerciale non esistono. Saluti
Forza Reggiana
05/09/2026 alle 23:47
L’antitrust dovrebbe anche indagare se è normale che l’ex presidente di Coop Marco Pedroni sia diventato capo di gabinetto del sindaco Massari e Luca Vecchi commercialista con molti incarichi in Coop abbia amministrato Reggio in modo “imparziale” per 10 anni.
Insomma la Gdo amministra il Comune di Reggio da anni, come ci si puo aspettare equità di giudizio del Comune nella vicenda Bosco Ospizio?
Fausto Poli
07/09/2026 alle 13:43
Buonasera: Forza Reggiana non sarebbe un nome e cognome ideale. In ogni caso il territorio si sviluppera’, nuove costruzioni si realizzeranno, e i gruppi industriali migliori andranno avanti.
Non capisco perche’ la Realco se ne sia andata dopo anni di bun lavoro, anche in via Pertini a Pieve.
Va beh, voglio sapere troppe cose, in ogni caso, l’Esselunga rimane sempre il fiore all’occhiello dei supermercati italiani. Conad fa molta pubblicita’, ma poi si vedra’ visto che sa Salerno si sta alzando una buona economia settoriale.