14/9/2026 – Castellarano, ancora un esperto di arti marziali al centro di un fattaccio. La notte scorsa, 13 settembre un uomo di 41 anni, cultore di MMI, ha seminato il panico nel centro della cittadina tentando aggredire i giovani in strada. Non contento l’uomo, in stato di alterazione psico-fisica non si sa bene se per alcol o per sostanze, si è scagliato contro i Carabinieri intervenuti per bloccarlo. Non è finito dentro, ma ha rimediato una denuncia alla Procura reggiana per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. Sul posto sono intervenuti i militari di Villa Minozzo, di Collagna e di Castellarano.
Intorno alla mezzanotte di domenica la Centrale Operativa ha inviato a Castellarano una pattuglia della Stazione di Villa Minozzo a seguito della segnalazione di un soggetto che aveva importunato e aggredito un gruppo di giovani.
I militari hanno raccolto le testimonianze e individuato il 41enne che visibilmente alterato e e deciso a far sfoggio del suo addestramento nelle arti marziali miste, vagava per le vie cittadine manifestando un atteggiamento fortemente aggressivo nei confronti di chiunque.
Data la pericolosità del soggetto e la necessità di evitare ulteriori aggressioni, la pattuglia operante ha richiesto l’ausilio dei colleghi della Stazione Carabinieri di Collagna. Nonostante i ripetuti tentativi dei militari di riportarlo alla calma e invitarlo a rientrare presso la propria abitazione, il 41enne ha continuato fuggire tra i parchi e le vie meno illuminate della zona, per poi scagliarsi di corsa verso un gruppo di ragazzi.
A quel punto, i Carabinieri sono intervenuti per sbarrargli la strada e bloccarlo. Durante l’operazione di contenimento, l’uomo ha opposto un’energica resistenza, rivolgendo continue minacce di morte e insulti agli operanti. Nonostante le continue provocazioni e i tentativi del soggetto di divincolarsi, i militari sono riusciti a immobilizzarlo. Condotto presso la Stazione Carabinieri di Castellarano per il completamento degli atti, l’uomo si è reso protagonista di ulteriori intemperanze e scoppi d’ira fino a quando, dopo circa un’ora e mezza, si è calmato ed è potuto rientrare presso il proprio domicilio.
Nessun militare ha riportato lesioni nell’intervento. Alla luce di quanto accertato, il 41enne è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia per i reati presuntivamente commessi.