21/7/2026 – Un risultato importante per Sant’Ilario d’Enza e per la tutela del paesaggio rurale storico compreso tra Calerno e Sant’Ilario. Questo, in sintesi, il commento dell’amministrazione comunale sul pronunciamento del Tar-sezione di Parma Il Tribunale Amministrativo Regionale che ha respinto il ricorso presentato da Lilo Solar contro il giudizio negativo di compatibilità ambientale sul progetto di maxi impianto agrivoltaico previsto di fronte a Villa Spalletti.
La proposta riguardava un impianto da circa 80 megawatt, con pannelli distribuiti su oltre 80 ettari, all’interno di un’area particolarmente delicata sotto il profilo paesaggistico e territoriale, nel corridoio tra Sant’Ilario e Calerno tutelato anche dagli strumenti di pianificazione territoriale locale e dallo stesso Statuto Comunale.


Il Comune non era l’ente competente al rilascio dell’autorizzazione, “ma ha partecipato fin dall’inizio al procedimento, presentando puntuali osservazioni tecniche negative e richiamando l’attenzione sulla vicinanza del progetto al bene culturale vincolato di Villa Spalletti”.
L’iter di Valutazione di impatto ambientale, di competenza statale, si era concluso con un provvedimento negativo del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, anche alla luce delle valutazioni espresse dal Ministero della Cultura. La società proponente aveva quindi impugnato la decisione. Il TAR ha respinto le motivazioni del ricorso, confermando la legittimità del giudizio ambientale e paesaggistico e, di conseguenza, l’impossibilità di proseguire l’iter autorizzativo sulla base del progetto presentato.
“Accogliamo con grande soddisfazione questa sentenza – dichiara Eva Coïsson, assessora alla Pianificazione territoriale di Sant’Ilario d’Enza – perché riconosce la fondatezza delle valutazioni da noi espresse nel corso del procedimento, grazie anche a un intenso lavoro del nostro ufficio tecnico. Non siamo contrari alle energie rinnovabili, che rappresentano una parte indispensabile della transizione ecologica, ma riteniamo che impianti di questa scala debbano essere progettati tenendo conto delle caratteristiche dei luoghi, del paesaggio, delle attività agricole e della pianificazione territoriale. La sentenza conferma che la produzione di energia pulita non può tradursi in un consumo indiscriminato di suolo o in interventi sproporzionati rispetto ai contesti nei quali vengono proposti”.
“L’Amministrazione comunale – aggiunge il sindaco Marcello Moretti – continuerà a seguire con attenzione ogni eventuale sviluppo della vicenda e gli altri procedimenti aperti sul territorio, per due dei quali (proposte di impianti di fotovoltaico a terra in prossimità dell’abitato di Calerno) siamo in attesa dell’esito dell’appello al Consiglio di Stato”.
Morettimsottolinea che la transizione energetica non può avvenire a dsanno dell’agricoltura e di paesaggi particolarmente pregiati e tutelati. “Con alcuni Comuni interessati da proposte di analoga entità, tra i quali Reggio capoluogo, lavoriamo a un coordinamento permanente tecnico-politico per studiare assieme le norme e scambiarci informazioni e pareri legali, in modo da sostenere i territori più piccoli” .