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Coopservice, nasce la Vigilanza spa
E 1.400 soci vengono cacciati dalla cooperativa

28/6/2023 – Circa 1.400 soci saranno cancellati quanto prima dalla cooperativa Coopservice nell’ambito del trasferimento del ramo d’azienda dei servizi di vigilanza a una nuova società (non cooperativa, ma di capitali), l’ Istituto di Vigilanza Coopservice Spa, già costituita in febbraio e che sarà formalmente attiva dal 1° luglio, con un fatturato annuo ai valori attuali di 150 milioni di euro.

Il benservito agli interessati è arrivato oggi con una lettera raccomandata che formalizza il trasferimento di 3 mila 258 dipendenti e soci del settore vigilanza alla Spa, alla vigilia dell’assemblea di bilancio del colosso cooperativo in programma domani, 29 giugno.

Roberto Olivi, presidente Coopservice

…Qualora Le intrattenga con la Conferente (la cooperativa Coopservice, ndr.) un ulteriore e distinto rapporto associativo in quanto Socio lavoratore della cooperativa, Le comunichiamo che il Consiglio di amministrazione di “Coopservice S.coop. p. A.”, in occasione della prima convocazione utile, valuterà la sua esclusione ai sensi di quanto disposto dallo Statuto Sociale e dai regolamenti Sociali approvati dai soci della cooperativa, cui farà seguito ulteriore comunicazione a lei indirizzata“. Questo il passaggio della lettera nel quale si annuncia la cacciata di fatto di circa 1.400 soci sugli oltre tremila trasferiti dal 1° luglio in capo alla nuova società.

Il passaggio della lettera con l’annuncio dell’estromissione dei soci dalla cooperativa

L’operazione non è indolore sotto diversi profili. Innanzitutto perché il trasferimento di un intero ramo della cooperativa a una Spa significa, in linea del tutto teorica, che i lavoratori prima protetti dalla legislazione mutualistica, oggi sono esposti al rischio del fallimento aziendale. Non accadrà mai, però la possibilità esiste. E la cooperativa stessa, che controllerà sulla carta il 100% della Spa, con questa operazione si esponen al un possibile indebolimento del patrimonio.

Inoltre l’estromissione di questi soci appare quanto meno irrituale: il trasferimento del ramo d’azienda non figura tra le cause tassative di esclusione della cooperativa.. E’ vero che a questi soci da “cacciare” viene offerta la possibilità di restare come soci Sovventori nel colosso di via Rochdale guidato da Roberto Olivi: ma si tratta di una posizione alquanto diversa, di finanziatori e non di compartecipi a tutti gli effetti. E neppure quella sarebbe gratis: per restare Sovventori verrebbe chiesto un contributo di 500 euro. Il che significa che il socio, cacciato senza colpa, oltretutto dovrà pagare per rimanere in un posto di seconda fila.

Con queste premesse, si comprende il clima di rivolta nella filiale bolognese, dove opera la fetta più grossa della Vigilanza Coopservice: l’assemblea di zona si è conclusa con una bocciatura secca dell’ordine del giorno, fatta eccezione per il bilancio 2022.

E si spiega perchè centinaia di soci sono decisi a dare battaglia: circa 200 si sono costituiti in un Comitato Autogestito Coopservice, nominando come rappresentante legale l’avvocato Erika Romani del foro di Reggio Emilia. “Questi soci non intendono frapporre alcun ostacolo alla Cooperativa – precisa l’avvocata Romani – tuttavia chiedono garanzie e compensazioni”. “Si parla anche di persone con oltre 30 anni di partecipazione societaria alle quali, nel caso, dovranno essere restituiti con gli interessi tutti i conferimenti versati o lasciati in cooperativa. Richieste “a tutela di una procedura in cui non si riconoscono e che non ritengono il linea con le norme e i dettami statutari, e anzi i contrapposizione con lo spirito cooperativo”.

L’OPERAZIONE

Coopservice ha annunciato che la nuova spa resterà comunque sotto il controllo del vertice della cooperativa di via Rochedale: presidente lo stesso Roberto Olivi, vicepresidente Michele Magagna, Antonio Di Prima amministratore delegato. E consiglieri di amministrazione Andrea Cattini e Salvatore Fiorentino (che continuerà a detenere la titolarità della licenza).

La nuova società “sarà uno dei principali operatori del comparto della vigilanza in Italia, nel quale Coopservice ha iniziato ad operare negli anni ’70 (l’allora Coopsicurezza), ma con una storia che risale addirittura ai primi del ‘900 in alcune zone come con Argo Firenze. Oggi conta 22 filiali in 7 regioni, 10 centrali operative, 300 veicoli operativi, 160 zone gestite con pattuglie dedicate, 450 mila allarmi gestiti ogni anno (1 ogni 2 minuti, un intervento ogni 5 minuti), un network con oltre 750 istituti di vigilanza partner, migliaia di impianti d’allarme collegati con le centrali, 7.000 mezzi sotto controllo satellitare.

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5 risposte a Coopservice, nasce la Vigilanza spa
E 1.400 soci vengono cacciati dalla cooperativa

  1. Cappellaio matto Rispondi

    29/06/2023 alle 14:06

    Una sola parola VERGOGNA
    e la Lega delle cooperative,il PD e compagnucci vari cosa dicono?
    Coopservice una dei granai della sinistra si libera di 1400 soci e nessuno ora parla di valori cooperativa e mutualità e solidarietà,parole che piacciono tanto alla sinistra ma che applicano o tolgono a loro piacimento!

  2. Ucainu Rispondi

    29/06/2023 alle 16:55

    Dopo tutti i magheggi che hanno fatto con le pulizie al Sant’Orsola,Cosenza,Sardegna e ora questo c’è da chiedersi come mai nessuna istituzione prende un provvedimento o avvii una verifica.

  3. Abnormal Rispondi

    29/06/2023 alle 21:45

    Di sinistra non c’è nulla in questa cooperativa. Neanche i dipendenti, che si fanno rappresentare dalla uil e poi chiedono aiuto al pd. Patetico

  4. Silvio sorrenti Rispondi

    30/06/2023 alle 14:21

    Salve sono un vostro dipendente lavoro presso p.o.di Polistena r.c. sarai interessato … Rimango in attesa

  5. Paola Rispondi

    30/06/2023 alle 15:34

    Lavoravo in un’azienda acquistata da coopservice. Neppure un avnno e licenziamento collettivo nel 2015. Gente inqualificabile.
    Nella mia città OSS dall’ospedale e tanti saluti.
    Appena possono licenziano

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