Bambini indottrinati: letture da libri “gender” per i più piccoli
Un pomeriggio contro la famiglia tradizionale

11/12/2015 – La notizia dell’apertura a Reggio Emilia di una sezione di Courage, centri di ascolto-aiuto cattolici per persone omossessuali in condizioni di disagio psicologico ha fatto imbestialire una parte della sinistra reggiana: la stessa che, con piglio autoritario, negherebbe volentieri il diritto di cittadinanza a colore che sui diritti civili la pensano diversamente, principalmente Sentinelle in Piedi e vescovi non allineati al pensiero unico.

Le contromisure adottate sono provocatorie, culturalmente parlando.  Domenica 13 dicembre al circolo Arci Gardenia di Reggio Emilia, alle 16, va in scena “Chi ha paura del libro cattivo?”: letture da libri “gender” e -spiegano gli organizzatori – “censurati dalle amministrazione di centro-destra”. Un pomeriggio dedicato ai bambini, con giochi e maratona di letture. Partecipano circolo Darwin, l’associazione Cittadini di via Filzi, con una sfilata di intellettuali reggiani di prima fila: l’insegnante e scrittore Giuseppe Caliceti, Fabiana Montanari presidente Arcigay Reggio Emilia, Elisabetta Ambrogi responsabile dei servizi della Biblioteca Panizzi, Francesca Perlini presidente Circolo Darwin e consigliera nazionale Arci, Giulia Bassi presidente Arci Solidarietà. concludono la sessione il poeta, scrittore e dirigente Iren Arturo Bertoldi e Max Collini, Offlaga Disco Pax e Spartiti. Al termine tombola popolare.

Gli organizzatori annunciano “letture corali delle favole, tese a denunciare l’arretratezza di chi pone i libri all’indice, ma anche a rappresentare il fare insieme, lo stare insieme per comprendere, per incontrare, per accogliere la diversità. Una lettura corale che vuole aprire un dibattito sulla cultura e la libertà di espressione. Un momento di denuncia, di festa e di ironia, di corretta informazione, di formazione e di sensibilizzazione aperto a tutte le famiglie”.

Perchè a Reggio Emilia “se sei omosessuale non hai niente di sbagliato e sei benvoluto, la famiglie omogenitoriali sono benvolute, e non devi andare a fare corsi di rieducazione”.

E aggiungono: “La paura scatenata dall’ignoranza è un sentimento potente. Infatti negli scorsi mesi il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha deciso di mettere al bando dai nidi e dalle scuole dell’infanzia della sua città 49 libri di favole illustrate per bambini, perché ispirati alla fantomatica teoria gender.
Questa vicenda diventa paradigmatica e tiene insieme, in maniera esemplare, alcuni temi fondamentali: la censura, l’educazione e il sistema pedagogico, la libertà di espressione.Ma la vicenda diventa se vogliamo un piccolo tassello che si va ad inserire in un quadro più complesso che vede espandersi il movimento in difesa della famiglia tradizionale, le manifestazioni di piazza e i seminari organizzati dai vari Le Manif pour Tous e Sentinelle In piedi, i percorsi nelle scuole sulla parità di genere promossi dai nostri comitati che vengono osteggiati, le paure di tanti comitati di genitori che vengono alimentate dallo spauracchio della teoria gender. 
La teoria Gender è diventata in questi ultimi mesi una grottesca catena di Sant’Antonio, impastata di banalità e di procurati allarmi a tratti comici ma non per questo meno pericolosi.
Sullo sfondo si muovono il Family Day, il ddl Cirinnà, il tema dell’omogenitorialità, temi che dividono e determinano confronti aspri nel momento in cui per la prima volta il paese si accinge a colmare l’enorme vuoto normativo sul tema dei diritti civili”.

In definitiva, ciò che fa paura è “l’espansione del movimento di difesa della famiglia tradizionale”, assimilato a una forma di razzismo. Ma qui il rischio vero è un razzismo alla rovescia.

 

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3 risposte a Bambini indottrinati: letture da libri “gender” per i più piccoli
Un pomeriggio contro la famiglia tradizionale

  1. alberto Rispondi

    11/12/2015 alle 16:21

    Comincio a pensare che tutta la manovra pro gender in realtà sia fondata sulla grande probabilità che le prossime generazioni di bambini presentino ambiguità sessuali, o di genere,a causa della diffusione ubiquitaria nell’ambiente di pesticidi e altri inquinanti. È ormai assodato che le molecole chimiche dei pesticidi più diffusi possano interferire durante la gravidanza con l’equilibrio endocrino del feto, causando danni che riguardano anche la sfera sessuale. Detto questo trovo ingiusto accanirsi contro chi ha sempre tentato di dominare ogni sorta di male con la preghiera e la castità,dal momento che sono ben altri gli abomini da cui dovremmo guardarci. Uno su tutti quello del disumano racket della prostituzione.

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