30/9/2026 – Resta in carcere Mena Istafanous, il giovane di 26 anni, nato in Italia da una famiglia egiziana, che la sera di domenica scorsa ha ferito con un cacciavite una donna di 66 anni che faceva rifornimento nell’area di servizio Ego di via Vico, a Reggio Emilia, ha investire volutamente due persone – un uomo di 49 anni e una ragazza di 26 – che la stavano soccorrendo e ed è fuggito.
Un’ora dopo è stato fermato dalla polizia di Stato.


Il giovane è comparso questa mattina in tribunale davanti al gip Francesco Panchieri che ha convalidato l’arresto e disposto il carcere accogliendo la richiesta del sostituto procuratore Denise Panoutsopoulos. Difeso dall’avvocato di fiducia Franco Beretti, Mena Istafanous si è avvalso della facoltà di non rispondere. Deve rispondere dell’accusa di tentato omicidio aggravato.
I feriti non sono in pericolo di vita e la 24enne è già stata dimessa. Resta da appurare il movente del folle gesto.
Gli inquirenti hanno subito escluso la matrice del fondamentalismo religioso: l’uomo è di fede cristiana copta ortodossa e nella perquisizione domiciliare non sono emersi elementi riconducibili ad alcuna radicalizzazione. L’ipotesi più accreditata resta quella legata alla salute mentale: il ragazzo era stato seguito di recente dal Csm e soffriva di manie di persecuzione, come ha raccontato il suo legale il giorno dopo l’arresto.