8/10/2026 – “Dopo lo stop al disboscamento di circa 20mila metri quadrati in Via Fermi, nella zona Reatino a Novella, abbiamo appreso che sarebbero scattate delle indagini per valutare la regolarità dei titoli autorizzativi sia per quel che riguarda le operazioni di disboscamento, sia per l’installazione di un impianto fotovoltaico. Tutta la documentazione relativa ai due filoni in possesso del Comune sarebbe già stata acquisita dagli inquirenti”.
Lo comunica la lista “Novellara Democratica Civica” che ha già depositato un accesso agli atti. «L’amministrazione avrà 30 giorni per risponderci, la nostra speranza è che ci diano i documenti il più presto possibile».
“Abbiamo anche saputo – aggiungono i consiglieri di opposizione – che la proprietà dell’area sarebbe di una società di Milano, mentre la ditta incaricata del disboscamento e della successiva posa delle infrastrutture fotovoltaiche sarebbe di Merano (Alto Adige).
Si tratterebbe, a livello catastale, di un vigneto, anche se nel tempo sull’area lasciata incolta è cresciuta una macchia boschiva con arbusti e alberi di grandi dimensioni: da qui scaturirebbe la necessità di ridefinire a livello catastale lo stato effettivo del terreno con ispezioni dei tecnici che sarebbero dovute avvenire prima del disboscamento. Ad oggi più della metà del bosco è già stato abbattuto, ma la speranza è che dalle ceppaie rimaste al suolo, parzialmente coperte dal legname triturato dalle trinciatrici, si possa ancora effettuare tale ricognizione”.
Rimane il grande rammarico di non essere riusciti a fermare i lavori prima che gran parte del verde fosse abbattuto – sottolinea Novellara democratica Civica – Abbiamo pure appreso che il Comune, immediatamente informato da alcuni cittadini appena è iniziato il disboscamento, avrebbe notificato all’azienda una diffida per interrompere i lavori, senza però ottenere riscontro.
i, nonostante le ripetute segnalazioni della cittadinanza agli amministratori, e sono stati interrotti solo col nostro intervento.
Crediamo che maggiore attenzione sarebbe stata auspicabile da parte dell’amministrazione comunale per fermare il disboscamento in tempo utile.