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L’assassinio di Saman
Il padre Shabbar Abbas, all’ergastolo, sotto processo per l’induzione al matrimonio

20/10/2026 – Iniziato ieri in Tribunale a Reggio Emilia un nuovo processo nei confronti di Shabbar Abbas, già condannato all’ergastolo per l’assassinio della figlia Saman, la ragazza pakistana di 18 anni assassinata nelle campagne di Novellara nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio 2021 perché non aveva voluto piegarsi a un matrimonio combinato.

Shabbar è imputato per l’induzione al matrimonio della figlia, che sarebbe stata costretta, contro la sua volontà, a sposare un cugino in Pakistan. La pm Maria Rita Pantani contesta anche le aggravanti della minore età di Saman e dell’abuso dell’autorità familiare.

Anche la madre di Saman, Nazia Shaeen, sarà processata per lo stesso reato in un procedimento a parte.

Anche Nazia Shaeen è all’ergastolo, come il padre e due cugini della giovane. Lo zio Danish Hasnain, che fece trovare i resti della ragazza dopo un anno e mezzo di ricerche infruttuose, deve scontare 22 anni di carcere. La sentenza è diventata definitiva in luglio, con il rigetto dei ricorsi in Cassazione.

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