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Crisi Realco Sigma, nuova mazzata
Chiusura “temporanea” di 14 punti vendita
Nominati i commissari del gruppo
Richiesta di cassa integrazione per 352 dipendenti

12/2/2026Chiusura temporanea di 14 punti vendita per contenere le perdite: è la novità principale, che certifica tutta la gravità della crisi che travolge il gruppo reggiano della grande distribuzione Realco Sigma, emersa nel corso del tavolo di crisi riunito oggi in Regione a Bologna. Tavolo “sorvegliato” dal presidio di lavoratrici e lavoratori: sono più di 1.500 tra diretti e indiretti con vivono queste settimane nel timore di perdere il posto di lavoro.

Realco ha depositato nei giorni scorsi a Bologna l’istanza di concordato preventivo. Il tribunale ha nominato i commissari nella giornata di ieri: ma sino a quando l’organo giudiziale non sarà pienamente in funzione, i dipendenti dei punti vendita non riceveranno alcun salario, salvo una specifica autorizzazione del Tribunale.

Nell’incontro i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno chiesto “tutela piena di occupazione e salario, con urgenza sull’autorizzazione del tribunale al pagamento dello stipendio di gennaio, come previsto dall’articolo 100 del Codice della crisi d’impresa, e accesso agli ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori coinvolti”.

Ma soprattutto i sindacati chiedono “una soluzione industriale unitaria che includa punti vendita, sede centrale e poli logistici“: quindi nessun “spezzatino” che – avvertono – metterebbe a rischio continuità occupazionale e rete commerciale.

Da qui l’esigenza della “massima trasparenza sul concordato preventivo e sulle interlocuzioni con eventuali soggetti interessati”.

Di sicuro esiste un interesse del gruppo veronese Migross, controllato da Végè, che a sua volta detiene il 25% di Eurospin. I sindacati confermano che al momento “risulta una sola proposta vincolante” , ma limitata a 18 punti vendita su un totale di 140, e con esclusione di sede centrale e poli logistici.

Il presidio Realco Sigma sotto la Regione

. Accolta positivamente “la disponibilità della Regione a promuovere una convenzione con istituti bancari per l’anticipazione dei trattamenti di integrazione salariale, in attesa del pagamento diretto da parte di Inps della cassa integrazione”. Nelle prossime ore paritrà la richiesta di Cassa Integrazione per 352 lavoratori “per cessazione”.

Il tavolo sarà riconvocate “tempestivamente” in base agli sviluppi. Al momento l’orizzonte resta scuro e il barometro segna tempesta: la chiusura di 14 punti vendita, sia pure in via “temporanea”, è una decisione drammatica che ha colto di sorpresa gli stessi sindacati e che non fa presagire nulla di buono.

“Siamo di fronte a una situazione complessa, una delle più grosse crisi che abbiamo affrontato in Emilia-Romagna negli ultimi anni – ha dichiarato l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia, che ha presieduto il tavolo di crisi – Lavoreremo, dando un contributo alla procedura concorsuale, per favorire l’ingresso di nuovi soggetti operanti nella grande distribuzione organizzata”.

“Il tempo è una variabile fondamentale- ha aggiunto Paglia-, non possiamo entrare in una dimensione dilatoria e le offerte dovranno diventare vincolanti. Il fatto positivo da rimarcare è la presenza di più gruppi solidi e credibili della Grande Distribuzione Organizzata pronti a intervenire. Le lavoratrici e i lavoratori sanno che c’è un indirizzo e una strada possibile, anche se ci sarà da fare dei sacrifici perché dovranno affrontare un percorso di ammortizzatori sociali, che potrebbero riguardare anche gli operatori dei punti vendita aperti”.

Barbara Musiani

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