30/12/2025 – L’imbucato non gradito del party di San Silvestro si chiama variante K, ed è una versione particolarmente virulenta dell’influenza stagionale che in questi giorni tra Natale e Capodanno sta mettendo a letto mezza Italia e anche mezza Reggio, con un insieme di disturbi e complicazioni (anche gastroenteriche) che colpiscono soprattutto bambini e popolazione anziana.
In base alle stime del Sistema di sorveglianza integrata dei virus respiratori “RespiVirNet” , in Emilia-Romagna l ’andamento della stagione influenzale 2025–2026 sta registrando una crescita più anticipata e costante di numero di casi rispetto allo scorso anno.
Nella settimana tra il 15 e il 22 dicembre sono state 75.631 nella Regione le persone colpite da sindrome respiratorie acute (ARI), con un’accelerazione significativa della curva epidemica e un’incidenza settimanale totale pari a 19,39 casi su mille assistiti.
Nel complesso – fa sapere la Regione – il quadro mostra una maggiore incidenza nei bambini e nei ragazzi: nella fascia 0–4 anni l’intensità è alta, con un’incidenza settimanale di 63,48, (9.456 casi). Ancora più marcata risulta la situazione nei 5–14 anni, dove l’intensità raggiunge un livello molto alto, con un’incidenza di 27,93 (10.559 casi).
Nella popolazione 15–64 anni l’intensità è invece bassa, con un’incidenza settimanale di 16,59 (47.089 casi). Negli over 65, l’intensità è media, con un’incidenza di 7,63 (8.527 casi). La stima dei casi da inizio epidemia è di 436.115.
Per questo – al fine di aumentare la copertura vaccinale complessiva e di ridurre la circolazione del virus nella comunità – la Regione dal 1° gennaio 2026 prevede l’estensione dell’offerta vaccinale antinfluenzale a titolo gratuito a tutti i cittadini residenti o assistiti dal Servizio sanitario regionale che ne facciano richiesta, compatibilmente con la disponibilità delle scorte presenti nei frigoriferi aziendali delle Aziende sanitarie e degli studi medici aderenti alla campagna.
Ciò naturalmente è possibile anche in provincia di Reggio Emilia.
Per prenotare e ricevere il vaccino antinfluenzale bisogna rivolgersi
Le settimane centrali dell’inverno rappresentano la fase di maggiore diffusione del virus, con effetti più rilevanti sulle persone anziane, sui soggetti fragili, su chi convive con patologie croniche, ma anche sulla popolazione generale. In questo scenario, la vaccinazione antinfluenzale si conferma uno strumento essenziale di prevenzione individuale e collettiva.
I dati sulla copertura vaccinale
Delle vaccinazioni effettuate in Emilia-Romagna (dati aggiornati al 22 dicembre), 639.717 hanno riguardato le persone di 65 e più anni, il target d’età per cui il vaccino è maggiormente raccomandato, oltre che gratuito, e per il quale si punta a superare la copertura del 60%. 187.865 vaccinazioni sono state somministrate a persone tra i 15 e i 69 anni, 83.078 ai 60-64enni e 62.517 a bambini e ragazzi fino ai 14 anni. La maggior parte delle vaccinazioni è stata eseguita dai medici di medicina generale (841.869), seguiti dai pediatri di libera scelta (42.116), dalle farmacie (24.609), dalla pediatria di comunità (20.263), e dai servizi di igiene e sanità pubblica (14.801); 29.519 negli ambulatori presso i luoghi di lavoro e le rimanenti in altre strutture sanitarie
Vaccinazione gratuita: priorità e ampliamento dell’offerta
La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e offerta gratuitamente alle persone di età pari o superiore a 60 anni, alle donne in gravidanza e nel periodo immediatamente successivo al parto, alle persone tra i 6 mesi e i 59 anni affette da patologie croniche che aumentano il rischio di complicanze o ricoveri, ai conviventi di soggetti fragili, ai bambini sani tra i 6 mesi e i 6 anni, ai residenti in strutture assistenziali e lungodegenze, agli operatori sanitari, alle persone addette a servizi pubblici essenziali, ai donatori di sangue, ai volontari in ambito sociosanitario e a chi, per motivi professionali, è a contatto con animali potenzialmente portatori di virus influenzali.
“Alla luce dell’andamento attuale dell’influenza – così la Regione Emilia-romagna in una not diffusa oggi – l’invito alla popolazione è quello di informarsi, cogliere l’opportunità della vaccinazione gratuita e adottare comportamenti prudenti in presenza di sintomi respiratori, trasformando la prevenzione in un gesto concreto di responsabilità collettiva”.