DI PAOLO COMASTRI
30/10/2025 – La Pallacanestro Reggiana perde in casa, 73 – 75, contro i croati del Cibona, Košarkaški Klub Cibona Zagabria per la precisione.
Scritto così può apparire il risultato di una gara combattuta, sempre punto a punto; e invece al Palabigi, per i colori bianco rossi, è andato in onda, tecnicamente parlando, uno strazio cestistico durato anche oltre la media, ben due ore e cinque minuti, che ha certificato una prestazione che definire disastrosa è un eufemismo.
E sia ben chiaro, il Cibona gran bella squadra, ma nulla di trascendentale, le 20 palle perse lo stanno peraltro a dimostrare; solo con la voglia di di vincere che ai croati non è mai mancata a differenza di una Pallacanestro Reggiana sciatta e soprattutto svogliata.
A poco serve come attenuante l’assenza del cecchino Cheatham fermato da un affaticamento muscolare nell’imminenza della gara.
Ad ogni buon conto quintetto inedito per Priftis con Severini accoppiato a Echenique, i dividendi che produce non sono però altissimi, dato che a partire meglio sono i croati, più volitivi in attacco e maggiormente attenti in difesa.
A metà frazione il tabellone indica infatti il 6-12 esterno.
Al 7’ il Cibona allunga ulteriormente, con Priftis imbufalito, in particolare con un frastornato Williams il quale capisce l’antifona e comincia a macinare punti e mettere la giusta intensità, ed è proprio lui a propiziare il contro break che consente, grazie a una “bomba” di Vitali, ai biancorossi di impattare sul finire del tempo.
Chiusi a -3 i 10’ iniziali, nella frazione seguente Reggio torna a essere ferraginosa e a giocare con poca convinzione; solo gli sprazzi di classe di Caupain e Smith evitano agli emiliani di prendere brutte imbarcate, ma l’iniziativa a lungo è degli ospiti, che a due minuti dall’intervallo lungo toccano la doppia cifra di margine.
La Pallacanestro Reggiana va all’intervallo con uno striminzitissimo 11/30 al tiro (4/15 dalla lunga distanza).
Alla ripresa del confronto l’inerzia resta in mano agli uomini di coach Rudez, che stanno sul minimo sindacale ma continuano ad approfittare dell’atteggiamento non propriamente bellicista dei biancorossi e della loro confusione offensiva.
Al 9’ il Cibona trova così il massimo vantaggio del match: 42-53.
L’ultimo quarto vede Zagabria mollare un po’ la presa e i bianco rossi, pur combinando pochino, affidandosi a Caupain e a qualche sprazzo di altri singoli si rimettono in carreggiata rientrando sino al -2 (58-60).
Nonostante tutto a un minuto dalla fine la Pallacanestro Reggiana è ancora in grado di giocarsi la partita con appena due lunghezze da recuperare.
E’ però un fuoco di paglia perché capitan Vitali e compagni fanno fatica a dare continuità alla loro azione.
A 10 secondi dalla sirena ha anche il pallone della vittoria, o quantomeno del pareggio, che Barford, clamoroso a dir poco il suo “ O “ finale a referto, getta al vento con un tentativo da 3 fuori equilibrio.
Morale della favola; la Pallacanestro Reggiana è ancora è molto lontana dall’essere “la” creatura di coach Priftis e davvero iniziano a diventare tante le brutte partite disputate.
Intanto domenica…….arriva l’Olimpia Milano.
Il tabellino
UNA HOTELS REGGIO EMILIA- KK CIBONA ZAGABRIA 73-75
UNA HOTELS REGGIO EMILIA: Barford, Woldatensae 5, Caupain 18, Williams 10, Smith 11, Uglietti 2, Severini 5, Deme, Echenique 14, Vitali 7, Abreu, Cheatham. Allenatore: Priftis.
KK CIBONA ZAGABRIA: Loncar 4, Radovcic 2, Buerk, Rudan 13, Skoric 5, Bart 7, Serdarusic 3, Katanovic 3, Sisko 9, Roberson 8, Hepa 11. Allenatore: Rudez.
Arbitri: Yilmaz (Tur), Varv (Est), Kukelcik (Svk).
Parziali: 18-21; 13-18; 17-17;
Note: 2031 spettatori. Budan esce per falli al 38′.
Paolo Comastri