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Dalla Messa di mezzanotte alla Festa dei Popoli
Le celebrazioni del Natale e gli auguri dell’arcivescovo Morandi. VIDEO

24/12/2023 – “Cosa vuol dire celebrare il Natale del Signore in un contesto di guerra, morte e malvagità come quello che viviamo in questi giorni? Significa riscoprire ancora una volta che nonostante queste ombre così cupe che accompagnano la nostra contemporaneità, il Signore è fedele, il Signore è qui. Egli ci visita. Egli vuole che il nostro cuore possa aprirsi alla speranza. E nella misura in cui ogni uomo apre il proprio cuore al Signore, allora ciò che sembrava impossibile da attuare e da vivere si compie grazie alla sua presenza”. Così l’arcivescovo Giacomo Morandi nel suo messaggio augurale alla città e alla diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, lanciato nel canale Youtube La Libertà tv, e che si può vedere qui sopra.

Con la Messa solenne della Natività di Gesù Cristo, questa notte 24 dicembre a mezzanotte in Cattedrale, si aprono anche nel reggiano le celebrazioni religiose che, in ogni comunità locale, scandiscono il calendario cristiano sino all’Epifania. La Messa di mezzanotte viene celebrata da monsignor Giacomo Morandi, vescovo di Reggio Emilia e Guastalla, così come la Messa di Natale alle 10 del 25 dicembre nella Chiesa Concattedrale di Guastalla.

L’ arcivescovo Morandi presiederà anche le celebrazioni che seguono:

Mercoledì 27 dicembre, ore 18 – Messa in suffragio dei missionari malgasci in Cattedrale a Reggio Emilia

Domenica 31 dicembre, ore 18.30 – Messa a conclusione dell’anno solare con il canto del Te Deum nella Basilica della Madonna della Ghiara a Reggio Emilia

Lunedì 1 gennaio 2024

Ore 17.30 – Omaggio alla Madonna Dorata sul sagrato della Cattedrale di Reggio Emilia

Ore 18 – Messa per la solennità di Maria Santissima Madre di Dio e Giornata mondiale della pace

Sabato 6 gennaio 2024

Ore 11.30 – Messa per la “Festa dei Popoli” nella solennità dell’Epifania del Signore in Cattedrale a Reggio Emilia

Cosa vuol dire celebrare il Natale del Signore in un contesto di guerra, morte e malvagità come quello che viviamo in questi giorni? Significa riscoprire ancora una volta che nonostante queste ombre così cupe che accompagnano la nostra contemporaneità, il Signore è fedele, il Signore è qui. Egli ci visita. Egli vuole che il nostro cuore possa aprirsi alla speranza. E nella misura in cui ogni uomo apre il proprio cuore al Signore, allora ciò che sembrava impossibile da attuare e da vivere si compie grazie alla sua presenza.

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