28/3/2021 – Approda in consiglio comunale a Reggio Emilia, nella seduta in remoto di lunedì 29 marzo, il per niente atteso regolamento della tassa di soggiorno, a cura dell’assessora Annalisa Rabitti, che il comune ha deciso di introdurre entro l’anno nonostante le proteste e la netta contrarietà degli operatori turistici variamente organizzati. Forza Italia, attraverso la vicecoordinatrice provinciale Isabella Albertini, esprime solidarietà ad albergatori e gestori di b&b “colpiti a tradimento”. e rinfaccia al sindaco Vecchi di aver promesso, nelle elezioni del 2019, di non introdurre la nuova gabella sulle presenze turistiche.
L’avvocato Albertini bolla la tassa di soggiorno come “profondamente disonesta” , rilevando fra l’altro come l’importo sia esorbitante: sino a 5 euro per notte.
“La riscossione del tributo è onere del gestore della struttura ricettiva, che da sostituto o responsabile d’imposta deve poi versare al Comune, secondo le modalità previste dal regolamento comunale – spiega l’esponente azzurra – Per ogni imposta corrisposta la struttura è tenuta a rilasciare al cliente un’apposita ricevuta. Quindi un aggravio burocratico non indifferente per gli operatori, penalizzati sotto diversi profili rispetto alle strutture ricettive del resto della provincia”.
“Invito il Sindaco . aggiunge – a ricordare il preciso impegno a non introdurla assunto nel 2019 dall’allora candidato alla riconferma Luca Vecchi, proprio in occasione di un “faccia a faccia” pre-ballottaggio con lo sfidante Salati, presenti le rappresentanze di categoria nella sala-conferenze di Confcommercio: esprimo per Forza Italia vicinanza alle ragioni degli operatori del settore ingiustamente colpiti oggi a tradimento. Osservo poi che chi soggiorna nel Comune di Reggio Emilia non lo fa quasi mai per motivi di svago, piuttosto per lavoro, per eventi fieristici, per rapporti economici o visite istituzionali, tanto più nell’epoca della ‘circolazione limitata’ causa covid-19, ed è perciò che questa imposta appare profondamente disonesta: è di fatto l’economia del territorio, quando richiama altri operatori economici, il vero motore di questo nuovo tributo destinato a coprire i costi della manutenzione cittadina e di altri bizzarri progetti della Giunta. Ad avviso dell’Assessore alla Cultura e Turismo Rabitti e del roboante comunicato di presentazione, l’introduzione dell’imposta dalla prossima estate porterà maggiori entrate per 120.000 euro, mentre su base annua l’importo stimato sarebbe attorno ai 600.000 euro. Sconcerta – aggiunge Albertini – che chi governa questo territorio pensi che con qualche slide ad effetto la realtà possa essere cancellata, mentre questa città è nel pieno di una crisi economica senza precedenti, e in conclamato stato di degrado, come la recente aggressione dell’inviato di Striscia alle Officine Reggiane, ostaggio di irregolari e spacciatori, ha denunciato oltre i confini del territorio: un’ottima pubblicità ‘turistica’ davvero! “
Abra Cadabra
28/03/2021 alle 23:14
Complimneti Isabella Albertini: il re di Reggio è nudo e con lui la sua giunta.
5 euro a nitte certamente sono un’idea assurda e balzana, se poi deve servire a rilanciare il turismo a Reggio EMilia, complimenti a chi lo ha pensato.
Mi pare che i nostri amministratori pensino di più ad apparire ahc e curare la nostra città, fortemente minata nella sua convivenza sociale.