2/1/2017 – «Sono tutte balle!». Con questa affermazione apodittica nei confronti di un intero ceto politico e intellettuale, l’esperto di crisi internazionali Marco Montanari, osservatore per l’Ocse e l’Unione europea, consulente della Farnesina, capo delegazione di missioni in Georgia, in Afghanistan e attualmente consigliere politico della missione Ue in Niger per il contrasto all’immigrazione clandestina, si è candidato alle parlamentarie on line del Movimento 5 Stelle. Un colpo gobbo per Di Maio, vista la mole di esperienze in campo diplomatico maturate da questo “candidato” alla candidatura al Senato.
Secondo le regole, potrà essere votato dagli iscritti online del Movimento 5 Stelle di Reggio, Parma, Piacenza, Modena e Ferrara a metà gennaio per il Senato, sia nel collegio plurinominale Senato sia per quello uninominale (qui la scelta sarà in capo a Di Maio e al garante Grillo).
Nella dichiarazione d’intenti pubblicata on line, Montanari afferma: «Ho sentito i politici e gli intellettuali, quasi senza eccezioni, ripetere che gli italiani sono ‘incivili, corrotti e fannulloni’; che ‘l’Italia non è un paese normale’; che ‘dovremmo farci governare dagli stranieri’; che ‘dobbiamo tirare la cinghia’, e che ‘l’unica certezza che ci possiamo permettere è che domani le cose saranno peggiori di oggi’. Sono tutte balle!».

Marco Montanari (a sinistra), Matteo Incerti e Sonia Alfano a un dibattito del 2008 sulle infiltrazioni della ndrangheta a Reggio
«Gli italiani – sostiene – non hanno nulla di cui vergognarsi, e nessun “compito a casa” da fare. L’unica cosa che non ci possiamo permettere, invece, è di voltare le spalle ai problemi del Paese, e aspettare che siano gli stessi che li hanno causati, a risolverli.
Io voglio rappresentare chi la pensa così, e sono pronto a fare tutto quello che sarà necessario per portare queste idee nelle istituzioni: non mi allontanerò mai da questo cammino. Insieme, lotteremo, vinceremo e ricostruiremo il nostro benessere seguendo le indicazioni chiarissime della nostra Costituzione”».
Ecco, in pillole, il programma di questo funzionario internazionale reggiano doc, di 46 anni, fidanzato, laureato in scienze politiche e ricercatore sui sistemi post sovietici all’università di Bologna, tra il 2000 (quando aveva meno di 30 anni) e il 2008 distaccato dal ministero degli Esteri in ben 23 missioni elettorali Ue e Osce in quattro continenti. Dal 2009 è nella elite dei 40 esperti del Farnesina, e in questa veste è stato capo vicario informazioni della missione Ue in Georgia, analista della missione Ue in Afghanistan, capo dell’ufficio politico del rappresentante Ue a Kabul e dal 2015 a oggi consigliere politico della missione Ue in Niger per il contrasto all’immigrazione clandestina, già responsabile dei corsi per osservatori elettorali presso l’Ispi, la Bocconi e l’Eiuc di Venezia.

Fra le sue collaborazioni quelle con la rivista Limes, con Nuova Storia contemporanea ed East, L’ultima pubblicazione compare nel volume collettaneo “Parlare di Isis ai bambini”, al quale ha partecipato anche Edgar Morin e dove Montanari ha firmato il saggio analitico sullo Stato Islamico.
La passione per la geopolitica lo ha spinto ad andare in giro per il mondo negli scenari di crisi più complicati e pericolosi, in mezzo a guerre, epidemie e pericoli di ogni genere.
E’ conosciuto come un intellettuale acuto che, anziché accomodarsi dietro una scrivania, ha deciso di esprimere le proprie competenze sul campo in mezzo mondo: una vocazione che lo ha portato lontano e oggi lo spinge a scendere nell’agone politico italiano. Sarà forse l’esperienza più insidiosa della sua carriera, dove pure ha affrontato pericoli a non finire.
Come attivista, Montanari nella scheda on line ricorda di essere stato uno dei relatori alla serata del settembre 2008 con Sonia Alfano, organizzata dal Meet Up Grilli Reggiani, per denunciare le infiltrazioni della ndrangheta nel reggiano: tema quanto mai attuale. «In questi anni come cittadino di Reggio Emilia -scrive il candidato alle parlamentarie – ho fornito spunti ai problemi della mia città e del territorio su infiltrazioni mafiose, inquinamento, lotta alla cementificazione, sviluppo sostenibile, lotta alla diffusione del gioco d’azzardo; ho sostenuto la campagna referendaria del 2011 sui Beni Comuni; ho sostenuto la campagna per il No al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016».
“IL NOSTRO TENORE DI VITA NON E’ NEGOZIABILE”
«Il nostro tenore di vita non è negoziabile! La nostra Costituzione indica chiaramente come lo sviluppo economico e della libera impresa vanno di pari passo con la tutela dei diritti sociali, dell’ambiente e della cultura. Questa è la via da seguire». Parola di Marco Montanari, che ha deciso di presentarsi alle parlamentarie 5 Stelle: «Ho appoggiato il movimento sin dagli esordi, perchè ne ho sempre ammirato la buona fede. Una qualità che ha resistito e contraddistingue i 5 Stelle anche oggi, confermata dalla decisione di aprire le candidature alla società in un momento di forte crescita». Montanari è tuttora impegnato nella missione in Niger, dove l’Italia ha deciso di inviare un contingente militare: «Sarà lo sforzo militare più difficile compiuto dal Paese dalla II guerra mondiale, soprattutto dal punto di vista logistico: perché lì non c’è proprio niente».

Su Euro e Europa ha le idee chiare: «L’euro ha introdotto una tremenda rigidità economica. Ma il problema sono le politiche dell’Unione: politiche depressive che vanno cambiate radicalmente. Non si può buttare via una generazione».
(PIERLUIGI GHIGGINI)