22/10/2026 – Rischio saccheggi: si alza il livello di allarme nel reggiano. Dopo l’assalto sventato al centro commerciale di Guastalla. questa mattina nuovo grave episodio a Montecchio nel corso di una protesta degli studenti. Proprio sulla scia di quando accaduto giorni fa a Guastalla, un folto gruppo di ragazzi del Silvio d’Arzo hanno deciso di non entrare in classe, e dopo le 8.30 hanno raggiunto il vicino supermercato Coop, compiendo alcuni saccheggi e con momenti di tensioni col personale.
L’intervento delle forze dell’ordine è valso a riportar la calma.
Il fatto è denunciato dal consigliere regionale Pietro Vignali, coordinatore regionale di Forza Italia: “Quanto accaduto questa mattina a Montecchio – scrive Vignali – è l’ennesimo assalto inaccettabile che sta interessando la provincia reggiana. Esprimo il mio apprezzamento alle forze dell’ordine per il tempestivo intervento e per aver riportato la situazione alla calma.
A loro va il nostro ringraziamento per la professionalità dimostrata. Chiediamo alla politica locale, a partire dagli amministratori del territorio, di condannare con chiarezza quanto accaduto. Alle autorità competenti – sottolinea Vignali – chiediamo di fare piena luce sui fatti e di intervenire con forza contro i colpevoli di questi disordini”.
Questa mattina Maria Rosaria Tedesco (dipartimento sicurezza Forza Italia Reggio Emilia) avvertiva in una nota che “quanto accaduto a Guastalla non è un caso isolato e altre manifestazioni simili sono già annunciate nei prossimi giorni. Serve la massima attenzione per evitare che si ripeta lo stesso copione” .
Siamo di fronte a “gravi, vergognosi e inaccettabili – aggiunge – Condanniamo con la massima fermezza ogni atto di violenza- chi la sceglie non difende alcun diritto, li calpesta tutti, a partire da quello degli studenti che protestano pacificamente e che una minoranza di violenti sta indegnamente delegittimando. Nessuna rivendicazione può giustificare comportamenti irresponsabili e pericolosi che mettono a rischio la sicurezza collettiva”
“Pretendiamo dalle istituzioni tutte, compresa la magistratura, fermezza nell’applicazione delle leggi vigenti e una risposta penale severa e tempestiva.
Giovani studenti vengono richiamati in piazza dai social, dove gli scontri diventano contenuti da filmare e condividere: emulazione, ricerca di visibilità, sfida all’autorità, non protesta. Siamo davanti a fatti che rischiano di ripetersi sempre con più frequenza”.
“Serve una responsabilità ferma e condivisa da parte di tutti — genitori, scuola e istituzioni — nell’educare i ragazzi alla differenza tra dissenso e violenza e a un uso responsabile e consapevole di smartphone, chat e social”. Conclude tedesco: “Le responsabilità penali sono individuali, ma sul piano morale e politico risponde anche chi fomenta, promuove e sostiene queste mobilitazioni senza porre argini alla violenza. Alla sinistra diciamo che il tempo delle ambiguità è finito. La solidarietà espressa a queste manifestazioni studentesche, che manifestazioni non sono, è inaccettabile e irresponsabile.”