DI GIOVANNI TARQUINI
15/10/2026 – “Riconosco che sia stato un errore cercare una concertazione con le delegazioni attraverso una dichiarazione su Gaza“. “Come sindaco, a nome degli attori del sistema educativo coinvolti nell’interlocuzione, voglio scusarmi, soprattutto con chi non si è sentito accolto a Reggio Emilia“.
Queste le parole del sindaco Massari. Peccato però che le sue scuse non le rivolga a chi ha davvero subìto un grave torto e un danno dal suo comportamento e da quello del suo fedele assessore alle Politiche educative Mahmoud: vale a dire i cittadini e i loro rappresentanti in Consiglio comunale.
Nella dichiarazione di scuse non c’è il minimo cenno alle falsità proclamate durante ore di discussione in aula lunedì scorso, quando sia il sindaco che l’assessore hanno continuato a sostenere che non c’era niente di più che quella carta valoriale che elenca principi sacrosanti e facilmente condivisibili.
Hanno continuato a nascondere la verità di fronte alle nostre contestazioni, ribadendo più volte che sono stati gli insegnanti ebrei americani a scegliere liberamente di annullare la loro visita.
Adesso, messi di fronte all’evidenza in merito alla pretesa di una presa di distanza politica dal governo israeliano che nulla ha a che vedere con i principi che reggono il sistema educativo di Reggio Children, anzi lo contraddicono, arrivano per bocca del solo sindaco a cercare di rimediare con una scusa.
Iniziativa evidentemente meditata che non sana il vero problema, poiché non viene rivolta a chi ha diritto di sapere la verità e di essere rispettato come cittadino, bensì ai componenti della delegazione americana che non sono venuti a Reggio in quanto di fronte a quel diktat possono essersi sentiti non accolti.
Sono tanti, troppi, gli interrogativi rimasti senza risposte che non consentono di definire “scuse” le parole del sindaco.
Il sindaco risponda in Consiglio a queste domande e prenda le doverose iniziative nei confronti di chi ha originato questo guaio. Allora sì che si potranno valutare le sue scuse. Non senza prendere atto, peraltro, che questa è un’altra delle pagine più buie della storia della nostra città.
Daria
15/10/2026 alle 21:20
Gli antifascisti che si fanno garanti dei macellai islamici non sono degni di essere italiani.
precisino
16/10/2026 alle 09:51
Aggiungo una domanda retorica.
Quale sindacato molto presente a Reggio era contrario alla visita?
La spiegazione è tutta lì.
Antenore Sacripanti
17/10/2026 alle 10:49
Affatto retorica..comunque tutti gli altri seguono a ruota pare di capire..
nemmeno si prendono le distanze.
Poi soffia forte sulle manifestazioni dei ragazzotti ignari e manipolati che distruggono qualsiasi cosa.
Del resto cosa propongono i soloni? Nulla
e comunque sempre NULLA di realizzabile concretamente oggi.
Propaganda ideologica becera.