Tredici attivisti denunciati per vari reati alla Procura della Repubblica e quattro di Extiction Rebellion arrivati da Parma, Milano e Verona colpiti da foglio di via.
Sono 17 in tutto i provvedimenti formalizzati dal Questore per l’invasione del cantiere a seguito dell’abbattimento del bosco spontaneo sorto nell’area via Emilia Ospizio, compresi decine di alberi antichi e di pregio, per l’avvio dei lavori del centro commerciale di Conad Centro Nord.


Tutto è avvenuto a partire dalle 6.30 di mercoledì con le manifestazioni spontanee culminate nella serata di ieri con l’assemblea pubblica in piazza Prampolini sotto il Municipio di Reggio Emilia.
Per le ragazze e un ragazzo di Extinction Rebellion, saliti ieri mattina dentro una benna e sul braccio di una ruspa gigantesca della ditta Benassi, poi portati via a braccia dagli agenti di Polizia, uno non potrà tornare a Reggio per tre anni e e le altre tre per due anni.
L’ azione era cominciata poco dopo l’alba di ieri: sembra che gli attivisti dell’assemblea permanente di Ospizio non ne fossero al corrente. Per i quattro saliti sulla ruspa la Polizia ha dovuto ricorrere ai Vigili del fuoco, considerata la situazione di pericolo per gli agenti e soprattutto i ragazzi.
GIOVAN BATTISTA PADERNI
03/10/2026 alle 19:04
Il comune impassibile : ha fatto bene? Ha fatto male? Dal tono non si capisce, faccio un esempio, per i no tav sí e per questi no? Vorrei capire…..
Pierluigi
04/10/2026 alle 18:08
Anch’io non so darmi una risposta convincente. Di sicuro quando la divergenza fra una pianificazione urbanistica concepita quindici o venti anni fa, e la situazione di fatto diventa enorme e insostenibile, causa cambiamenti climatici, smog, barriere verdi sorte in modo spontaneo (comunque preziose) perché la proprietà non ha curato l’area, non ci può limitare ad allargare le braccia perché “ci sono i diritti acquisiti”. Il problema va affrontato con serietà, proteste o non proteste, per mettere rimedio agli errori del passato. Volendo modi e strumenti si trovano. Per questo considero pilatesco l’atteggiamento del Comune.
Poi nessuno mi leva dalla testa che alla radice vi sia la guerra Conad-Alleanza.3, che già vede il mega centro commerciale di Ospizio come un pericolo mortale per l’Ariosto. Alleanza è in una tempesta di debiti con le banche e con i soci (prestito sociale) e non può ridurre i margini di ricarico, ergo competere sui prezzi. D’altra parte il Conad Ospizio sarà di suo un investimento molto costoso, con la stagflazione alle porte, e vorrei sbagliarmi ma darà il colpo definitivo al centro storico di Reggio Emilia. In quanto ai No Tav e le loro frange terroristiche, è bene non prendere fischi per fiaschi. Il paragone a mio parere non ha proprio senso.