1/10/2026 – Il Prefetto di Reggio Emilia Salvatore Angieri, con provvedimento del 29 settembre ha disposto il divieto di vendita ai residenti nella provincia della Spezia dei biglietti per il derby transappenninico “Reggiana-Spezia”, campionato di calcio di Serie C, in programma domenica 4 ottobre al Mapei Stadium di Reggio Emilia.
Il divieto è stato adottato su conforme parere del Questore Soriente, per la necessità di prevenire situazioni di pericolo per la sicurezza e per l’incolumità pubblica, a seguito della valutazione espressa, in tal senso, dal Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive.
La cortesia naturalmente sara ricambiata alla Spezia in occasione della partita di ritorno.


Ciò in ossequio ai rapporti notoriamente idilliaci fra le due tifoserie, sempre pronte a scambiarsi amorevolmente sacchi di legnate, sassate agli autobus e financo coltellate in ogni circostanza.
Antonio pareggi
02/10/2026 alle 10:16
Non esiste che per quattro Coglioni!!! Le persone normali non possono vedere una partita in trasferta. Fate una selezione anche perché le forze dell’ordine sanno bene chi sono i quattro Coglioni. Grazie un tifoso onesto e Sportivo.
Fausto Poli
04/10/2026 alle 15:43
Questo e’ il pragmatismo sportivo: questo derby reggiana spezia ha giovato soprattutto agli emigrati del sud per avvalorare il fatto che fossero per la reggiana. La societa’ granata dovette accettare col magone tali gemellaggi. Dopo il processo Aemilia, che e’ stato devastante per chi ha sempre operato senza per il suo bene di persona o societa’ regolare, porta a considerare che questi incontri sportivi sono stati un’infiammata per poter inserire emigrati dal sud pieni di situazioni strane. Se non ci fosse stato il gemellaggio non ci sarebbe stato il processo Aemilia, e magari nemmeno il Sig. DI Pietro e i Suoi casini senza essere autorizzato. Purtroppo la malavita cavalca pure il calcio e per questo ho sempre ritenuto che la Reggiana ebbe il Suo fulgore quando le coop gestirono la societa’. Lo sport ha bisogno di persone esperte, come Piercassi: non certamente cordate improponibili. D’altronde il Parma non ha mai avuto proprietari ricchi come Barilla o Bormioli perche’ non ne capivano nulla. Sara’ un’altra strage di cuori granata o spezzini che assistono allo stadio solo per fare casino. Lo sport sembra sempre di piu’ l’ultima situazione di lavoro remunerata dove come professionista calci al pallone senza essere esperto completamente. La Reggiana, era con Marchioro ed entusiasmava: come la Samp. o il Genoa. Il derby lo processano sui giornali “sentitissimo” invece e’ sentito quando spaccano con sassi un pulman che costa + di 300.000 euro.