5/9/2026 – Era evaso dai domiciliari, che scontava in casa a Modena, per piazzare la truffa del finto carabiniere a Castelnovo Monti. Ma si è fatto beccare dalla Polizia Locale perché parlava al telefono cellulare durante la guida.
I successivi approfondimenti e la sinergia nel controllo del territorio tra gli agenti dell’Unione Appennino Reggiano e i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Castelnovo Monti hanno permesso di risalire al fatto che l’uomo non solo era evaso, ma aveva appena tentato di mettere a segno la truffa del falso maresciallo dell’Arma ai danni di un’anziana del posto, truffa fallita grazie al provvidenziale intervento di un parente che l’aveva messo in fuga. Non contento, aveva già telefonato a un altra vittima per una second a truffa, subito sfumata.
Per questo, con l’accusa di evasione e tentata truffa aggravata, la Polizia Locale e i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagna di Castelnovo Monti hanno arrestato un cittadino tunisino di 26 anni, residente a Modena dove si trovava ristretto in regime di arresti domiciliari. Ora è in carcere a disposizione della Procura di Reggio Emilia.
L’operazione è iniziata nella tarda mattinata di ieri , 4 settembre, a Castelnovo Monti, quando pattuglia della Polizia Locale Unione Appennino Reggiano ha notato una Ford Fiesta bianca il cui conducente stava guidando mentre usava il telefono cellulare.
Istituito il posto di controllo e intimato l’alt, l’uomo alla guida – privo di documenti d’identità – ha fornito le proprie generalità. Grazie agli accertamenti immediati svolti tramite banca dati con il supporto della Polizia Stradale, è emersa subito la prima grave anomalia: il soggetto, un 26enne residente a Modena e con svariati precedenti di polizia, risultava sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con autorizzazione ad assentarsi esclusivamente per motivi di lavoro. Trovandosi fuori dal comune di residenza senza alcuna giustificazione, è stato condotto presso il Comando per gli approfondimenti del caso.
La svolta è arrivata grazie al tempestivo scambio informativo e alla cooperazione interforze sul territorio. La Polizia Locale ha preso contatto con il Nucleo Operativo dei Carabinieri di Castelnovo Monti per verificare la presenza di eventuali segnalazioni di reati contro il patrimonio avvenuti in mattinata nella zona. Il riscontro dalla Centrale Operativa dell’Arma è stato immediato: poco prima era stato segnalato un grave tentativo di truffa ai danni di un’anziana donna di 85 anni.
La vittima era stata contattata al telefono da un malvivente che si era spacciato per il Comandante della Stazione Carabinieri. Col classico e odioso inganno, il finto maresciallo aveva persuaso la donna a preparare tutti i preziosi in oro che aveva in casa per consegnarli a un incaricato. Il colpo è sfumato solo grazie al provvidenziale rientro a casa del genero della donna, che ha sorpreso il malintenzionato mettendolo in fuga prima che potesse impossessarsi del bottino.
La descrizione del truffatore fornita dai testimoni e dal parente della vittima (un uomo sulla trentina, calvo, che indossava una maglietta nera con una scritta bene indentificabile) corrispondeva perfettamente al soggetto appena fermato dalla Polizia Locale a bordo dell’auto a noleggio.
Gli ulteriori riscontri hanno inoltre permesso in via presuntiva di collegare lo stesso individuo a un secondo tentativo di truffa telefonica messo in atto nella stessa mattinata con le medesime modalità.
In virtù della flagranza per il reato di evasione dagli arresti domiciliari considerata la pericolosità sociale e la reiterazione di condotte delittuose tese a colpire fasce deboli della popolazione, gli agenti della Polizia Locale e i militari dell’Arma dei Carabinieri hanno proceduto all’arresto dell’uomo, oltre al suo deferimento per tentata truffa aggravata. Al termine delle formalità di rito l’uomo è stato condotto in carcere.
L’operazione evidenzia ancora una volta l’importanza e l’efficacia del capillare controllo del territorio e della stretta collaborazione tra la Polizia Locale dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Reggiano e l’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Castelnovo ne’ Monti, una sinergia operativa fondamentale per la tutela della sicurezza dei cittadini e la protezione dei soggetti più vulnerabili.