DI GIOVANNI TARQUINI*
4/9/2026 – Reggio Emilia è una città fuori controllo, ormai ben oltre l’immaginabile.
La prepotenza degli amministratori si manifesta con i loro errori fatali per il nostro territorio.
Basti pensare a quanto è accaduto dal fallimento del progetto del polo della Moda in poi, passando dalle vicende del “Bosco di Ospizio”, dall’annullamento dei concerti alla RCF Arena, fino ad arrivare all’accordo pesantissimo per le casse del Comune, tutto a spese ovviamente dei cittadini, con l’ormai ex gestore del Park Zucchi.
E queste sono solo alcune delle numerose scelte dannose effettuate da questa amministrazione. Nonostante l’evidenza di politiche amministrative che stanno devastando il territorio e tartassando i cittadini a causa dell’incapacità e dell’incompetenza di chi ci governa, il loro atteggiamento resta arrogante e privo di scrupoli.
Mai nessuna forma di ravvedimento o ammissione di errori da parte loro e mai doverose scuse ai protagonisti del tessuto sociale, cioè i cittadini.
Anzi, questi rincarano la dose e attaccano strumentalmente chi osa frapporsi alla loro opera di malagestio, erigendosi, senza vergona, a “bacchettatori” e moralisti.
Non ricordano, evidentemente, che per scagliare pietre è necessario essere senza peccato. Ma tant’è. Ce lo ricorderemo al momento giusto, in pieno spirito di libertà, legalità e democrazia.
Le loro ultime azioni assurde si sono abbattute anche sul settore del commercio nel Centro storico e sull’organizzazione di eventi importanti come il Festival di Emergency.
Il primo è ormai letteralmente raso al suolo da iniziative devastanti come quella di questi giorni che ha addirittura portato a oscurare con dei gazebo le vetrine di un paio di negozi tra i pochi del Centro ancora sopravvissuti.
Il secondo, legato al primo per il fatto che si tratta del Festival che nella cecità degli organizzatori ha provocato l’oscuramento delle vetrine dei negozi, riguarda l’accordo che sarebbe stato “siglato”, a dire del sindaco, e che offre alla nota associazione che si occupa di diritti umani, notoriamente di area di sinistra, la nostra città per i prossimi cinque anni.
Noi chiediamo chi ha preso questa decisione? Il sindaco? La giunta? Il PD? Di certo non il Consiglio comunale, organo ormai del tutto privato del suo ruolo e della sua funzione.
A Reggio Emilia siamo messi così. La democrazia qui è una chimera e, lo vediamo ogni giorno nei fatti: la città sta morendo sotto i colpi della deriva della peggiore sinistra.
*Capogruppo Reggio Civica
GIOVAN BATTISTA PADERNI
04/09/2026 alle 19:25
In effetti Emergency è un’ associazione di fricchettoni inutili, forse era meglio un bel festival di Casapovnd o un bel ritorno a Camelot o, in ultima analisi rispolverare un vecchio campo Hobbit in centro vero?
Germano e Maria
05/09/2026 alle 10:48
In certi casi di una tristezza immane sarebbe meglio evitare l’ironia, solo per un senso di buon gusto.
E’ meglio sicuramente il fricchettonaggio… per il centro di una città ormai irriconoscibile, esautorata da una penosa sinistra che non sa più cosa dire né fare di buono, se non per un ritorno elettorale e per la sua convenienza.
Fa stupore sapere che l’esercitino degli aficionados è sempre così polposo (in senso) di polpa, ciccia, polpette e polpettoni vari.