DI GIUSEPPE PAGLIANI
13/10/2026 – leri il Sindaco di Reggio Emilia Massari ha provato a spegnere la polemica giurando che nessuna presa di distanza formale dal governo israeliano fosse mai stata chiesta ai partecipanti alla visita di studio organizzata da Reggio Children. Una smentita categorica e rassicurante, durata meno di un giorno.
Il TgR Emilia Romagna ha trasmesso un audio. Nella registrazione si sente dire: “Chiederemo agli insegnanti dichiarazioni individuali per prendere distanze occupazione israeliani e genocidio. Se non firmano non vengono”. Non c’è nulla da interpretare. Ci sono richieste rivolte persona per persona e un ultimatum: firmi, oppure resti a casa.
Le due versioni si escludono a vicenda. La smentita istituzionale era costruita per cercare di giustificare l’ ingiustificabile, e la registrazione esiste lo conferma, questo è razzismo puro.
Ciò che “non è stato mai chiesto” invece è stato chiesto, e la negazione è arrivata solo quando la vicenda è diventata un cortocircuito internazionale.
Questo non è un malinteso: è una smentita falsata e posticcia dai fatti. Il punto politico resta quello di sempre, e l’audio lo rende ancora più netto. Pretendere da insegnanti e formatori una dichiarazione sul conflitto, in ragione della loro nazionalità, trasforma un corso professionale in un test di fedeltà politica pro Pal. La scuola non rilascia patenti di correttezza geopolitica, e chi viene a imparare non può essere chiamato a firmare un’abiura forzata. Un’esperienza educativa nota nel mondo per far incontrare culture diverse non può diventare un filtro che seleziona chi entra in base alle opinioni politiche e dell’appartenenza etnica.
Per questo pretendiamo che Comune e Reggio Children pubblichino le comunicazioni inviate ai partecipanti e le indicazioni date agli operatori, chiariscano chi ha disposto la raccolta delle dichiarazioni e quante ne siano state raccolte, e rinnovino l’invito ai docenti senza alcuna condizione di natura politica.
Reggio finisce ancora una volta non solo sui giornali, in Italia e all’estero, ma anche sulle reti televisive, per ragioni che non le fanno onore ma che la rendono incisa ai più per la faziosità politica di una amministrazione indegna di governare la nostra città.
Il Sindaco Massari ci dica con chiarezza chi ha detto il falso: la città e lo stesso sistema Reggio Children meritano una risposta, non una smentita contraddetta da un audio. La figura penosa la fa la nostra città, Massari se ne deve andare, non è all’altezza minima di poter coprire il ruolo di Sindaco.
(Giuseppe Pagliani consigliere provinciale FI)