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Piantatela col finto buonismo
Prima la sicurezza dei quartieri, poi parliamo del resto

DA FORZA ITALIA REGGIO EMILIA*

27/7/2026 – Se basta un incidente banale per far spuntare coltelli e machete in pochi minuti, significa che il livello di tensione e assenza di controllo in quel quartiere è già a un punto di rottura.

Non serve altro per capire la gravità di quanto accaduto in via Colonna, alla Canalina: un tamponamento tra due auto, e nel giro di pochi minuti la strada si trasforma in un campo di battaglia a colpi di armi da taglio, con feriti e presunte armi da fuoco, tra gruppi di giovani di origine straniera.

Non chiamiamola più emergenza educativa: è emergenza sicurezza, punto. Continuare a parlare di percorsi di responsabilizzazione davanti a un machete in mezzo alla strada è irresponsabile verso chi in quel quartiere ci vive, ci lavora, ci manda i figli a scuola.

Quartiere che fino a pochi anni fa era vivibile si sta trasformando, sotto gli occhi di un’amministrazione immobile, in territorio lasciato scivolare fuori controllo, dove la paura è diventata quotidianità. E sono sempre più quartieri di Reggio Emilia diventati bersaglio di criminalità e degrado: violenza inaudita, arredo urbano sfasciato, zero rispetto per il bene pubblico e per chi ci vive accanto.

Lo scontro fra bande nel quartiere della Canalina


C’è chi, dentro la maggioranza, continua a ripetere come la strada sia complessa e richieda insieme controllo e prevenzione, repressione e opportunità per i giovani nei quartieri più fragili.

È la stessa formula di sempre, buona per ogni stagione e per nessuna decisione seria. Non serve comprensione, serve rigore: chi commette reati, chi non vuole integrarsi, chi non rispetta le regole o rifiuta i doveri fondamentali della comunità che lo ospita deve sapere che ne paga le conseguenze, senza sconti e senza alibi.

Serve una priorità chiara: prima si mettono in sicurezza i quartieri, poi si parla di tutto il resto. Chi amministra questa città ha il dovere di ammettere, senza giri di parole, che la strategia scelta e adottata da anni è fallita.

Pretendiamo un cambio di rotta immediato: presidio costante delle forze dell’ordine nei punti più critici, potenziamento della videosorveglianza, controlli severi e la fine di ogni linea di sicurezza affidata solo al dialogo e ad un approccio assistenzialista e finto buonista. Il patto che serve è di legalità, e chi continua a rifiutarlo porta una responsabilità diretta su quello che sta accadendo, e su quello che accadrà.(Giuseppe Pagliani, Luca Vezzani e Mariarosaria Tedesco – Forza Italia Reggio Emilia)

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Una risposta a 1

  1. Chicchiri.. chi? Rispondi

    29/07/2026 alle 10:25

    Pagliani Vezzani e Tedesco hanno pienamente ragione. Purtroppo però temo proprio che il loro appello agli amministratori e responsabili politici e sociali di Reggio Emilia – cada a vuoto.
    Sono troppo impegnati a criticare il governo Meloni e a far cadere su di essa e sulla destra il problema della macanza di sicurezza, oppure minimizzano.
    Facendo da sempre così sono proprio arrivati a questo punto di non ritorno..e i cittadini continuano a votarli e sostenerli.

    Quindi?
    Più che teste quadre.. teste COTTE.. da una sinistra ormai, e non da oggi, perduta nei valori e nelle istanze più autentiche.

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