23/12/2025 – I presidi territoriali dell’Arma dei Carabinieri, in provincia di Reggio Emilia, hanno perseguito 17.042 reati nei primi 11 mesi del 2025 (85% del totale dei delitti consumati in provincia) con un incremento del 5% rispetto ai 16.237 del 2024, e a fronte di un andamento complessivo della delittuosità in tutta la Provincia che ha registrato un incremento del 3,4%. In leggera crescita le truffe (+2,8%) e crescono vistosamente reati legati agli stupefacenti + 39% (153 perseguiti nel 2025 a fronte dei 111 del 2024). Imponente e inquietante l’aumento delle violenze di genere con 400 tra arresti e denunce; mentre erano stati 296 nel 2024).
Cresce la litigiosità: 5.692 le chiamate al 112 per liti (15 al giorno) di cui 1.373 tra le mura domestiche (cosiddette liti in famiglia).
Riflettori puntati sul cosiddetto disagio giovanile con un forte aumento dei minorenni denunciati in relazione ad aggressioni e alle risse tra gruppi di adolescenti: 158 i denunciati nell’anno che sta per finire (+10% rispetto al 2024).
Questi, in estrema sintesi, i dati del bilancio 2025 dell’attività dei Carabinieri reggiani, illustrati questa mattina in una conferenza stampa al Comando provinciale di corso Cairoli. Sono le cifre di un impegno straordinario su molteplici fronti, come emerge nel report che pubblichiamo di seguito.
IL 2025 DEI CARABINIERI REGGIANI
Il 2025 si è confermato un anno d’intenso lavoro per i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio
Emilia il cui impegno si è espresso negli oltre 20.000 servizi effettuati per il controllo del territorio, che
hanno con circa 40.000 presenze dei miliatari dell’ Arma e nei 1.464 servizi di Ordine Pubblico, che hanno coinvolto 2.500 carabinieri;
Nell’anno sono state identificate 102.000 persone e controllati 63.000 veicoli.
Nell’azione di
repressione dei reati, i militari del Comando provinciale hanno
eseguito 304 arresti per vari delitti;
denunciato 3.143 individui in stato di libertà;
scoperto gli autori di 2.546 reati, identificandone i responsabili (75 per rapina, 327 per furto, 4456
per truffe e frodi informatiche, 69 per reati di spaccio di stupefacenti, 21 per estorsioni, 21 per
violenze sessuali, 3 per aver commesso atti sessuali con minorenni).
Nell’attività di controllo alla circolazione sulle strade e di assistenza agli utenti della strada i militari
sono intervenuti su 357 sinistri stradali. In tale specifico ambito, peraltro, sono:
3 i denunciati per omicidio stradale, mentre 6 sono quelli deferiti per lesioni personali
stradali gravi e gravissime;
125 le persone denunciate all’A.G. (in prevalenza per guida sotto in stato d’ebbrezza e sotto
l’influenza di stupefacenti);
1.489 le infrazioni rilevate al codice della strada;
98 le patenti ritirate (in prevalenza per guida in stato d’ebbrezza); 159 i veicoli sequestrati o sottoposti fermo amministrativo.
ATTIVITÀ ANTIDROGA
Incessante e rilevante anche l’impegno rivolto a contrastare il traffico e lo spaccio di sostanze
stupefacenti:
Reati 271
Persone arrestate 30
Persone denunciate 100
Assuntori segnalati 145
Hashish sequestrato 4 Kg.
Marijuana sequestrata 41,5 Kg
Cocaina sequestrata 1,5 Kg
Eroina sequestrata 1 Kg.
Ecstasy 236 pasticche
L’elemento di conferma nel 2025, documentato dalle indagini antidroga concluse dai Carabinieri del
Comando Provinciale di Reggio Emilia, è certamente l’approvvigionamento di droghe anche attraverso
l’uso del mezzo postale, l’acquisto di stupefacenti sintetici nei market online reperiti nel deep web
ovvero attraverso i social: in tale ambito Telegram è certamente la piattaforma predominante.
CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
Anche nel 2025 significativo l’impegno dell’Arma reggiana contro la criminalità organizzata come dimostra da ultimo la recente operazione “Sugar Beet” condotta unitamente ai Carabinieri del ROS, dove sono state eseguite misure cautelari nei confronti di 6 indagati: 1 in carcere e 5 ai domiciliari, che ha visto coinvolti anche elementi dimoranti nel reggiano, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di trasferimento fraudolento di valori in
concorso e di elusione in concorso dei provvedimenti di confisca emessi in sede penale e di prevenzione
patrimoniale, aggravati dall’aver agevolato l’attività dell’associazione mafiosa ‘ndrangheta operante in
Emilia Romagna.
Nel corso di tale attività è stato eseguito il sequestro preventivo di una società
intestata fittiziamente a prestanome, comprensiva di quote sociali e beni sociali del valore di circa
250.000 €, localizzata nella provincia di Reggio Emilia. Le indagini hanno accertato, tra l’altro, la falsa
attribuzione dell’intestazione di una società, operante nel campo dei trasporti logistici, in capo a due indagati che, consapevolmente, ne avrebbero accettato la mera titolarità formale in complicità con un socio occulto. E’emerso ed è stato documentato l’interesse degli indagati ad essere iscritti nella White List per infiltrarsi nel settore degli appalti pubblici e l’obiettivo di agevolare il gruppo ‘ndranghetistico emiliano.
A margine, anche quest’anno l’Arma reggiana ha fornito alla Prefettura di Reggio Emilia, unitamente
ai restanti membri del GIA, il contributo informativo per la successiva adozione dei provvedimenti
interdittivi antimafia esaminati nel corso del 2025.
In tema di contrasto alla criminalità transazionale degna di nota è l’indagine Palma, condotta nel 2025
dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Reggio Emilia, che ha smantellato un’associazione a
delinquere transazionale specializzata nel furto e nel riciclaggio internazionale di auto di lusso.
Il gruppo, composto da 24 indagati di origine est-europea (principalmente moldavi, russi, romeni e
ucraini), prendeva di mira vetture di alta gamma come Range Rover, Lexus e Toyota in rinomate
località turistiche tra cui Cortina d’Ampezzo, Forte dei Marmi e Viareggio. Una volta sottratti i
veicoli grazie a sofisticate apparecchiature elettroniche di decodifica, l’organizzazione provvedeva a
“ripulirli” presso Anversa, in Belgio, per poi spedirli tramite container a Dubai, dove venivano
definitivamente rivenduti. L’operazione è sfociata nell’esecuzione di 14 misure cautelari e in numerose
perquisizioni tra l’Italia, la Spagna e il Belgio, portando al recupero di auto rubate, 40.000 euro in contanti e un ingente patrimonio in criptovalute, equivalente a circa 146.000 euro, individuato su un
Exchange e riconducibile a uno degli indagati. Complessivamente, l’autorità giudiziaria ha disposto un
sequestro preventivo per equivalente del valore di oltre due milioni di euro.
L’inchiesta, coordinata
dalla Procura di Reggio Emilia, si è avvalsa di una solida rete di cooperazione internazionale che ha
visto coinvolti la Guardia Civil spagnola, la Polizia Federale belga, Eurojust e la Rete @ON diretta
dalla DIA, confermando l’efficacia dei protocolli europei nel contrasto ai grandi patrimoni illeciti.
OGNI GIORNO DUECENTO RICHIESTE DI INTERVENTI
Dall’inizio dell’anno, ai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia sono pervenute circa
80.000 richieste di interventi (oltre 200 al giorno). Di queste, 5.692 (15 al giorno) per liti di cui 1.373 tra
le mura domestiche (cosiddette liti in famiglia).
Un fenomeno in costante crescita quello delle litigiosità e delle violenze nelle mura domestiche, che nel
corso del 2025 ha visto i presidi dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia attivare 387
“codici rossi”, lo strumento che garantisce un intervento immediato nei casi di violenza domestica e di
genere.
In 28 casi si è reso necessario l’intervento di centri antiviolenza o il ricorso a case rifugio,
fondamentali per offrire alle vittime un percorso di protezione e sostegno. L’azione di tutela espressa
dai Carabinieri a Reggio Emilia e provincia ha visto i carabinieri operare
REATI E DISAGIO GIOVANILE: DENUNCIATI 158 MINORENNI
Relativamente al fenomeno del disagio giovanile e dei reati correlati, 158 sono stati i denunciati
alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bologna (143 nel 2024). Le
condotte illecite sono consistite per lo più in minacce, lesioni personali, rapine ai danni di coetanei e
danneggiamenti. A seguito dell’aumento delle aggressioni e delle rapine nei confronti di minorenni e delle
risse tra gruppi opposti di adolescenti, osservate sia nel capoluogo che in provincia, l’Arma dedica uno
speciale focus al fenomeno, mappandolo. I protagonisti sono – in prevalenza – minorenni adolescenti che con preoccupante frequenza si rendono protagonisti di episodi delittuosi e comportamenti inurbani,
aggravando così la percezione di degrado e insicurezza, anche nei centri minori.
TRUFFE AGLI ANZIANI
Resta elevato numero di truffe agli anziani.
La campagna informativa di sensibilizzazione delle fasce fragili, promossa dai presidi dei Carabinieri nella provincia di Reggio Emilia anche nell’anno che si va a concludere, ha registrato un successo apprezzabile, con almeno una cinquantina di truffe sventate grazie alle segnalazioni delle stesse potenziali vittime.
Nel corso del 2025, numerosi gli inseguimenti da parte dei Carabinieri della provincia reggiana nei
confronti di malviventi sorpresi nel corso di furti: ingente la refurtiva recuperata. L’attività preventiva è
agevolata dagli strumenti della sicurezza integrata, quali i protocolli di vicinato, moltiplicatore delle
capacità di prevenzione delle FF.OO. e i sistemi di videosorveglianza delle Unioni dei comuni, reticolo
digitale che fornisce un reale valore aggiunto nel contrasto e nell’azione preventiva sia dei furti, sia delle
truffe.
I CARABINIERI FORESTALI
Un 2025 significativo e di intenso lavoro, anche per i comparti delle specialità forestali dei carabinieri
reggiani dedicati alla salvaguardia del patrimonio ambientale nazionale. I Carabinieri Forestali hanno
garantito la capillarità della vigilanza sulla salvaguardia ambientale coi propri presidi sul territorio
grazie ai loro otto nuclei, hanno vigilato sulle prerogative dell’area protetta del parco dell’Appennino
tosco-emiliano col relativo Reparto Parco con sede a Busana (Ventasso) e supportato la locale Procura
nelle investigazioni di settore col Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e
Forestale avente sede a Reggio Emilia. Numerosi i loro interventi e significativo l’impegno sul fronte
delle indagini finalizzate a contrastare le condotte illecite concernenti i rifiuti.
NUOVI COMANDANTI, FORZE NUOVE NELL’ARMA
Il 2025 ha visto anche il rinnovo e l’arricchimento della compagine Arma, con l’assegnazione dei nuovi
comandanti di Stazione di Casalgrande, Montecchio Emilia, Albinea e San Polo d’Enza oltre
all’assegnazione nel corso dell’anno di poco meno di 50 Carabinieri per rinforzare i reparti dell’Arma
dislocati nel capoluogo e nella Provincia. Nuovi innesti che contribuiranno ad accrescere i livelli di
sicurezza garantendo rassicurazione sociale delle comunità rafforzando l’efficacia della rete dei servizi
di prossimità al cittadino, posti in essere in primis dalle 37 Stazioni (presenti in 35 dei 42 comuni della
Provincia) e dalla Tenenza, coordinate e supportate dalle tre Compagnie dipendenti dal Comando
Provinciale di Reggio Emilia.
Tra i Carabinieri nuovi arrivati anche una quota rilevante di personale
femminile che consentirà di sostenere con maggiore empatia le vittime di reati rientranti nella sfera del
codice rosso.
Quale segno delle attenzioni riservate alle vittime di tale odiosa tipologia di reati, inoltre,
prosegue il progetto tra le FF.PP. e il Soroptimist international per la realizzazione di ambienti ad hoc
dedicati alla ricezione delle correlate denunce, ora presenti a Reggio Emilia e nella Provincia,
nell’ambito del progetto denominato “Una stanza tutta per sé”. Attenzioni messe in atto al fine di
consentire alla donna vittima di tali reati di sentirsi meglio accolta.
gg
24/12/2025 alle 08:39
Il lavoro eccelso dei Carabinieri spesso è vanificato dal Sistema Giudiziario, ormai defunzionalizzato per vari motivi più o meno leciti, a proteggere i cittadini.
Auguri al Corpo Carabinieri di Reggio Emilia.