DI MAURA MANGHI*
26/1/2024 – Credo che siamo un po’ tutti stanchi del “Giorno del…” . Concetto ormai inflazionato che spazia in tutte le direzioni.
Il giorno della Memoria però è speciale e non va banalizzato né confuso con altri momenti.
È il ricordo del più devastante massacro, della più sadica pulizia etnica pensati e realizzati a tavolino con tecnologica efficienza. Non va confuso con altri massacri che hanno punteggiato l’epoca moderna e contemporanea, l’epoca che noi consideriamo “civile”, per la sua enormità numerica e concettuale.
Non è stato un “effetto collaterale”, ma il lucido è freddo tentativo di eliminare una parte di umanità per motivazioni razziali/religiose.
Ed è importante perché oggi lo stesso antisemitismo sta risollevando la testa in tutto il mondo, ammantato di motivazioni più o meno pretestuose.
Essere contro Israele è antisemitismo, essere “antisionista” è antisemitismo.
Io considero l’attuale governo israeliano una gravissima disgrazia in primo luogo per il suo popolo e una delle cause dell’esplosione della violenza di Hamas.
Condivido la protesta dei familiari degli ostaggi che assaltano la Knesset e chiedono le dimissioni del governo, inadeguato a risolvere la situazione e a raggiungere una pace vera.
Ma, anche per onorare veramente il ricordo dell’Olocausto, dobbiamo mettere alcuni punti fermi.
Israele ha diritto di esistere e di difendersi.
Le organizzazioni come Hamas che hanno nel loro DNA e nel loro programma la distruzione di Israele non sono “partigiani palestinesi” ma criminali e devono essere perseguite e bandite da tutte le nazioni, per prime quelle islamiche.
I paesi che aiutano e finanziano questi movimenti sono Stati canaglia e vanno altrettanto banditi e combattuti.
Manifestare contro Israele e mettere al bando le sue università (fra l’altro fra le più avanzate del mondo) serve solo a rafforzare un governo che per il bene di tutti dovrebbe andarsene.
Ricordiamo quindi l’Olocausto, facciamo in modo che i nostri figli ed i nostri nipoti non dimentichino come il piano inclinato del razzismo, dell’antisemitismo, del disprezzo della vita umana e della violenza verso chi riteniamo diverso da noi. porti alla negazione della nostra stessa umanità.
Ma facciamolo senza retorica e con vera convinzione perché mai come oggi serve essere saldi nella difesa della libertà e della democrazia.
*Presidente Italia Viva Reggio Emilia