11/8/2023 – Approda a Berceto il tour di Colpo al Sistema, il secondo libro di Giovanni Paolo Bernini che ha rivelato la connection politico-giudiziaria per proteggere esponenti del Pd (fra tutti l”ex ministro ed ex sindaco di Reggio Graziano Delrio) dal processo Aemilia contro la penetrazione della ndrangheta ionica nel tessuto economico, politico e sociale, nel reggiano e a Parma.
Sabato 12 agosto alle 18, nei giardini comunali davanti al Municipio di Berceto, la presentazione con l’intervento del sindaco Lucchi, dell’autore e di Luca Palamara, autore con Alessandro Sallusti de “Il Sistema” e “Lobby e Logge”, libri-interviste in cui l’ex presidente dell’associazione magistrati, al centro dell’inchiesta sulla famigerata riunione notturna dell’hotel Champagne, ha messo a nudo scambi politici, compromessi e malefatte del potere ai vertici del sistema giudiziario.
Colpo al sistema non è soltanto il racconto autobiografico della persecuzione subita da Bernini a opera del pm Mescolini nel processo Aemilia, sino al definitivo proscioglimento in Cassazione, ma è un’inchiesta vecchio stile che ha messo a nudo l’operazione politica in cui, la Dda diventò strumento della copertura degli esponenti dem in Aemilia, attraverso lo stesso Mescolini, poi premiato dalla politica con la promozionme a Procuratore di Reggio e successivamente rimosso all’unanimità dal Csm per la sua conclamata contiguità col Pd.



La partecipazione di Palamara all’incontro di Berceto potrà fornire nuovi elementi sul ruolo dell’ex procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho – oggi deputato 5 Stelle eletto proprio in Emilia – che eraa riuscito a ritardare di dieci mesi la relazione dell’ex pm Pennisi chiesta dalla Cassazione, rendendola inutilizzabile nell’istruttoria del procedimento disciplinare contro Mescolini.


Relazione proprio sulle mancate indagini di Aemilia a carico degli esponenti dem, ex sindaci e funzionari del comune di Reggio, come l’allora dirigente all’urbanistica ingegner Maria Sergio, moglie del sindaco Luca Vecchi, e che – pubblicata con ampi stralci da Bernini e da Reggio Report – è diventata fondamentale, grazie a un magistrato integerrimo, per definire i contorni di una infezione diventata scandalo nazionale.
Quel rapporto Pennisi, con i suoi contenuti esplosivi, è arrivato solo questo aprile sul tavolo del Guardasigilli Carlo Nordio, che ha immediatamente promosso una indagine ispettiva, coperta da segreto, ,alla Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna.
In proposito Giovanni Paolo Bernini, a margine della presentazione del libro avvenuta il 4 agosto al festival di Crotone, ha rilevato che quel “grave e colpevole” ritardo “non solo servì ad alleggerire la già grave posizione di Mescolini, ma soprattutto impedì di far luce sulle gravissime collusioni politici nazionali e locali del Pd con il clan ndranghetista del boss Nicolino Grande Aracri: ecco perché “qualcuno” – ha aggiunto si rifiuta di ascoltare dal 41bis il boss che in Emilia Romagna imperava da oltre 20 anni”. Trasparente il riferimento al procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, peraltro in stretti rapporti di stima e amicizia con Delrio, che ha liquidato come inattendibile il tentativo del boss Nicolino di proporsi come collaboratore di giustizia.
Fausto Poli
12/08/2023 alle 16:50
La politica: dovrebbe essere frizzante e propositiva. FateVi una gazzosa.
A parte la battuta, effettivamente sembra sempre che la politica stia nel girone degli inferi,mentre non sarebbe cosi’ se non fosse per chi continuamente ne discredita il Suo corso fondamentale.Tutti i libri a parte, la politica deve essere partecipazione e proposta
Poi degli intrighi si spera che si spengano definitivamente. Questo e’ il mio augurio. Auguro alla Redazione un sereno ferragosto. Fausto.
Il funghetto
14/08/2023 alle 09:02
Proporrei una distribuzione di funghi avvelenati a chi nega il sistema mafioso a peggioemilia.