24/2/2020 – Primo caso accertato di positività al Coronavirus nel modenese. Si tratta di un uomo di Carpi che ha lavorato per alcune settimane nel Lodigiano: ora è ricoverato al reparto Malattie infettive del Policlinico di Modena. E’, quindi, un caso – come gli altri – riconducibile al focolaio lombardo. Lo ha reso noto alle 12.20 la Regione Emilia-Romagna.
“Da sottolineare – si legge in una nota di via Aldo Moro – come l’uomo non sia stato prima ricoverato, né abbia avuto contatti con operatori sanitari, essendosi trattato di un percorso ‘pulito’, partito dalla sua individuazione nell’ambito dei protocolli previsti e quindi all’accertamento della positività”.
Complessivamente, in Emilia-Romagna, i casi di positività salgono così a 17.
Di questi, 6 ricoverati all’ospedale di Piacenza, 6 in isolamento a domicilio e 2 trasferiti dall’ospedale di Piacenza a quello di Parma, reparto Malattie infettive, dove si trovano anche i 2 pazienti parmigiani riscontrati positivi nelle ultime ore.
All’ospedale di Piacenza si tratta della compagna, del figlio e della nuora di un paziente già riscontrato positivo e ricoverato sempre a Piacenza, tutti e tre del lodigiano: la compagna è isolata al suo domicilio, figlio e nuora sono ricoverati a Piacenza. Così come è della provincia di Lodi una quarta persona, un uomo, anch’esso ricoverato al nosocomio di Piacenza. La quinta è invece un’infermiera dell’ospedale piacentino, isolata a domicilio.
Due sono invece cittadini della provincia di Parma, entrambi ricoverati all’ospedale di Parma: una signora che si era recata più volte all’ospedale di Codogno, in Lombardia, per assistere la madre, e un uomo che si era recato sempre a Codogno per un evento di ballo.
A questi si aggiunge l’ultimo caso, al Policlinico di Modena.
Attenzione alle fake news: scuole chiuse fino al 1^ marzo
In rete e fra i cittadini sta circolando una falsificazione del testo dell’Ordinanza del presidente della Regione e del Ministro della salute, diffusa ieri, e di un comunicato dell’Ufficio stampa della Regione, che sposta in avanti la chiusura temporanea delle scuole. Si conferma che la chiusura delle scuole è prevista fino al 1° marzo prossimo. Ogni altra data, ovunque pubblicata, è da considerarsi falsa.