30/10/2018 – I tagli selvaggi delle foreste appenniniche, avvenuti in modo scriteriato pur con la copertura della Regione Emilia-Romagna e dell’Unione dei comuni, nel territorio degli usi civici controllati dal Consorzio alto Appennino Reggiano, sono al centro di un’interrogazione presentata alla Camera dal deputato e portavoce dei 5 Stelle Davide Zanichelli.
” In seguito ai disboscamenti dell’appennino reggiano delle settimane scorse ho presentato in Parlamento un’interrogazione al Ministro Sergio Costa – ha annunciato oggi il parlamentare pentastellato di Guastalla – per chiedere se sia stato aggiornato l’elevato prelievo boscoso che sta interessando la nostra Regione, in particolare i casi avvenuti a Monte Ledo a Succiso, a Monte Segalari a Montemiscoso e in Alta Val d’Enza. Si parla di circa 40.000 alberi tagliati”.
La domanda del parlamentare è quanto mai pertinente, anche perchè da una delibera regionale risulta che nella zona del Ramisetano sia stato autorizzato dalla Regione un prelievo di 30 mila quintali a Monte Segalare, mentre il prelievo il prelievo reale – calcolando una media di 10 quintali ad albero adulto abbattuto – potrebbe essere largamente superiore.
“Approfondire le diverse azioni che si legano a un corretto utilizzo del patrimonio boschivo per lo sviluppo e la tenuta delle aree montane in termini economici e di servizio è per noi una priorità, specie perché nell’ultimo anno le autorizzazioni sull’abbattimento nell’Unione Montana dell’Appennino reggiano sono vertiginosamente aumentate e sono addirittura in procinto di un loro raddoppio, in linea con quanto stabilito dall’Accordo Interregionale del 2016 sul prelievo legnoso in ambito boschivo e sulla filiera legno – precisa Zanichelli – La quantità di tagli rispetto alla piantumazione è poi un elemento da tenere sotto controllo e da non sottovalutare non solo perché contrasta con gli obiettivi del Piano Forestale Regionale del 2014-2020 , ma soprattutto perché avviene in un territorio, come l’Emilia-Romagna, che risulta essere l’area più inquinata d’Europa.
In particolare vogliamo portare questi abbattimenti all’attenzione del ministro. Specie per quanto riguarda alcuni aspetti delle procedure seguite, come le perizie fotocopia, e la concomitanza dei disboscamenti in concomitanza con la cosiddetta Direttiva Uccelli – Direttiva CEE 30/1172009 n°147″.
Conclude Zanichelli: “Non solo, la sensibilità sull’ambiente è sempre stata una delle principali stelle del Movimento 5 Stelle e da sempre pone una accurata attenzione ai problemi di deforestazione massiva. E’ bene infatti ricordare che il mantenimento e la cura dei boschi sono la strada per contrastare l’inquinamento e vivere in un ambiente migliore per la nostra qualità della vita. Il Movimento 5 Stelle sta dalla parte degli alberi”.