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“Troppi ricoveri per le medicine distribuite dall’ospedale”: clamorosa denuncia dei farmacisti privati

2/8/2018 – “In Emilia Romagna la più alta percentuale di ricoveri, dovuti a errata assunzione di farmaci, che si potrebbero evitare”. E questa situazione deriva proprio dall’eccesso di farmaci “ospedalieri”. La denuncia arriva dal dottor Dante Baldini, titolare di farmacia a Castelnovo Monti e presidente di Federfarma Reggio, l’associazione delle farmacie private.
“Sono troppo alti i costi sociali della distribuzione dei farmaci fatta tramite gli
ospedali, e troppo numerosi gli sprechi- dichiara Baldini  –  I cittadini per ritirare i farmaci di cui necessitano si devono recare negli ospedali, facendo
spesso decine e decine di chilometri, con consumo di tempo e carburante. Gli orari dei ritiri poi
sono limitati e particolari, quindi i cittadini, per lo più anziani, devono sovente ricorrere a permessi
di lavoro di figli o nipoti, o ricorrere al taxi se non hanno più la patente.
Per rimediare a questa situazione – aggiunge il presidente Baldini –  basterebbe dare pieno compimento all’accordo stipulato da Federfarma con la regione Emilia Romagna, che prevede la distribuzione
dei farmaci ‘ospedalieri’ nelle farmacie sotto casa: le Asl mandano i ‘loro’ farmaci nelle farmacie di
paese e di quartiere, e qui i pazienti che ne hanno diritto li vengono a ritirare, anche di
pomeriggio, di sabato e talvolta persino di domenica”.
Baldini però parla anche degli sprechi e del mancato rispetto degli accordi firmati da
parte delle Asl e della Regione: ” Oltre ai farmaci ospedalieri, nelle Asl si distribuisce di tutto e
di più, anche quello che per gli accordi detti prima, non dovrebbe essere distribuito. Oltre a
generare un enorme danno economico alle farmacie, si aumentano gli sprechi e le spese
conseguenti. Tantissime confezioni vengono distribuite, e non sappiamo con quale tipo di
controllo e da chi, e poi magari finiscono nel bidone degli scaduti perché la terapia viene
modificata o intervengono altri eventi naturali”.

Un esempio: “A una paziente qualche tempo fa sono state consegnate dalla Asl 120 scatole di Lasix. Visto che i medici possono prescrivere farmaci per non più di due mesi di terapia, che tipo di posologia è quella che prevede due scatole di Lasix al giorno?
C’è una distribuzione esagerata e incontrollata, che genera sprechi e danni conseguenti. In questo
modo, neanche i medici di base riescono a seguire che tipo di farmaci assumono i loro pazienti e
con quale posologia, con tutte le conseguenze del caso. Se si riuscissero a seguire ed
accompagnare meglio i pazienti nell’assunzione dei farmaci, e come farmacie noi siamo disponibili
a fare azioni in più, in accordo con la regione e la Asl, rispetto a quanto già stiamo facendo ora,
secondo un recente studio a livello nazionale (redatto da un gruppo di ricercatori coordinati dal
prof. Nello Martini, e datato marzo 2018) si risparmierebbero oltre 3 miliardi e mezzo di euro”.

Per ora , la situazione è che in Emilia-Romagna  “abbiamo la più alta percentuale di ricoveri, dovuti alla mancata aderenza terapeutica (in sostanza, al non seguire bene la cura prescritta, non prendendo bene le
medicine, con regolarità e agli orari prescritti), che si potrebbero evitare, con più di 270 milioni di
euro che si potrebbero risparmiare. Noi come farmacisti siamo pronti a fare la nostra parte. E la Regione?”

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