Sarà il primo ministro Paolo Gentiloni, e non la presidente della Camera Boldrini, l’ospite d’onore delle celebrazioni del Primo Tricolore, il 7 gennaio a Reggio Emilia. Le Camere sono state sciolte ma il premier rimane in carica per il disbrigo degli “affari correnti”. Tra questi onorare la promessa di venire a Reggio: sarebbe dovuto essere nella nostra città il 16 dicembre scorso, insieme al ministro Graziano Delrio e al segretario nazionale del Partito democratico Matteo Renzi, ma impegni nazionali stringenti e problemi locali (le disastrose alluvioni dell’Enza e del Secchia) fecero rimandare l’appuntamento con i reggiani.
Ieri infine Palazzo Chigi ha confermato ufficialmente la presenza del Presidente del Consiglio mercoledì prossimo.
Gentiloni arriverà in mattinata, e subità sarà in Municipio, proprio nella sala del Tricolore: qui saranno presenti bambini e ragazzi delle scuole, ai quali parlerà anche Roberto Piumini, autore del volume “La Costituzione è anche nostra”.
Quindi il premier si sposterà al Teatro Ariosto dove le celebrazioni proseguiranno non solo con le autorità, ma anche con i cittadini. Qui, oltre a Gentiloni, interverrà anche lo storico reggiano Alberto Melloni.
Per Gentiloni sarà la seconda volta a Reggio per la Festa Nazionale della Bandiera: la prima fu due anni fa, quando era Ministero degli Esteri. Lo scorso anno, invece, l’ospite d’onore fu il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
La Bandiera italiana deriva da quella della rivoluzionaria Repubblica Cispadana, che fu “sventolata” per la prima volta il 7 gennaio del 1797.