24/11/2016 – I carabinieri del Nucleo Radiomobile di Reggio Emilia hanno messo le mani su un’ingente partita di refurtiva, del valore complessivo di oltre 100 mila euro: si ritiene essere il bottino di una banda specializzata nei furti in aziende e cantieri edili. Tra la merce recuperata dai carabinieri anche 2 autocarri rubati a Reggio, usati come deposito del resto della refurtiva
Le indagini, coordinate dalla Procura reggiana, ora mirano a risalire proprio ai responsabili di tali furti.
Il ritrovamento è avvenuto nella tarda serata di ieri quando una pattuglia dei carabinieri che transitava Via Zingarelli del capoluogo notavano parcheggiato nello spiazzo di un condominio un furgone Renault Jumper e un autocarro Nissan Trade che il sistema elettronico in dotazione ai carabinieri di lettura targhe ha riconosciuto come mezzi rubati il 31 ottobre (il furgone Renault) e l’11 agosto (l’autocarro). All’interno dei due mezzi, i carabinieri hanno scoperto un’ingente quantità di attrezzi e macchinari di da lavoro (flessibili, trapani, avvitatori, pneumatici, schermi per computer, idropulitrici, compressori etc..), materiale in parte riconducibile a un furto avvenuto ai danni di un’azienda di Sesso.
La restante refurtiva è sotto sequestro in attesa di stabilirne la provenienza. Mentre continua ad indagare, l’Arma invita artigiani e imprenditori derubati che ritenessero di essere proprietari della merce recuperata, di presentarsi, denuncia alla mano, presso gli uffici del nucleo radiomobile del comando provinciale di Reggio Emilia per le operazioni di riconoscimento e restituzione. Sui due autocarri rubati i carabinieri hanno rilevato impronte digitali che sono state repertate ed inviate al RIS di Parma per cercare anche in chiave scientifica una svolta alle indagini.