di Cinzia Rubertelli*
30/9/2015 – La discussione sul reparto nascite di Castelnovo Monti tenutasi durante l’ultimo Consiglio comunale, ha raggiunto punte di arroganza, e sprezzo nei confronti dei cittadini inimmaginabili.
Il Vicesindaco Matteo Sassi, ha argomentato la propria tesi circa l’ipotesi di chiusura del reparto nascite della montagna reggiana, sostenendo che tale servizio deve essere sostituito da nuovi, non precisati al fine di mantenere e potenziare il S. Anna e che l’ eventuale chiusura del reparto nascite è da ricondurre a motivi di sicurezza sanitaria.
A prescindere dal fatto che prima di tagliare i servizi la Regione farebbe bene a ridimensionare drasticamente le componenti amministrative derivanti dalla esistenza di troppe e numerose aziende sanitarie ed ospedaliere, non sapevamo che sino ad oggi era insicuro nascere in montagna.
L’apice però Sassi lo ha toccato dichiarando che “ci sono persone che vivono da una vita in montagna che non hanno avuto strumenti culturali e formativi per avere informazioni corrette e che vengono irretite in questo dibattito che non ha senso ed è fin dannoso per la salute, soprattutto per chi non ha strumenti e consapevolezza per decidere autonomamente per sè e per la propria famiglia e per la vite che stanno per arrivare“.
I montanari insomma sono degli ignoranti che devono pedissequamente seguire ciò che il partito stabilisce per loro, perché il partito si avvale ed ascolta le migliori competenze, secondo il “professor” Sassi, salvo che per FCR in cui la scelta del presidente che avrebbe dovuto basarsi sulle competenze è stata superata e si è basata su meri saldi elettorali.
*Capo Gruppo Consigliare alleanza civica Grande Reggio-Progetto Reggio
marta
30/09/2015 alle 18:23
Ignorante significa ” ignorare” ma non solo i montanari ignorano, esiste qualcuno tra chi legge e chi scrive, che abbia in se stesso la scienza infusa? Che non ignori nulla? Se esiste vorrei tanto conoscerlo! Noi montanari abbiamo un cervello esattamente come i cittadini; capace di scegliere, evolversi, ragionare, decidere e tutto ciò che compete al nostro quoziente intellettivo, indipendentemente dall’altitudine…
Marta Alberti
Carlo boni
01/10/2015 alle 12:57
I reparti di TIN non ci sono neanche a montecchio scandiano e Guastalla .chiudete anche quelli?
E da almeno 30 anni che il s Anna e sotto i 500 parti l’anno ma finché c’erano soldi da buttare il rischio clinico era ininfluente
Ora che finalmente la collaborazione con asmn re e nei fatti, ora che i rianimatori sono presenti in ospedale , ora che è stato investito per il trasporto neonatale assistito si conclude che bisogna chiudere.
Qualcuno dovrebbe tacere se non sa di cosa parla