25/8/2015 – Si annuncia una nuova giornata drammatica per Borse europee trascinate dal gigante cinese che continua la sua corsa verso il baratro.
Subito in picchiata stamattina la Borsa di Shanghai: in apertura l’indice Composite registra un -6,41%, in calo a 3.004,13 punti. dopo il -8,5% del lunedì nero. La piazza d’affari cinese registra così un calo del 41,8% dai massimi registrati il 12 giugno 2015.
A mezz’ora dall’avvio degli scambi, la Borsa di Tokyo raddoppia le perdite, a -4,04%, a conferma di una nuova seduta nervosa e volatile: l’indice Nikkei cede 748,43 punti, a 17.792,25.
24/8/2015 – La Borsa di Milano ha archiviato una della giornate peggiori della sua storia, senz,’altro la peggiore del 2011. Il crollo di Shanghai (-8,5%) ha scatenato la valanga delle vendite sulle Borse europee , tornate ai minimi da sette mesi. A Piazza Affari la maglia nera dell’Eurozona: l’indice Ftse Mib ha chiuso a -5,96%, tornando di colpo vicino alla soglia psicologica dei 20 mila punti, l’All Share a -5,70. Ma non ridono le altre piazze del Vecchio Continente: Francoforte-4,70, Parigi -5,45, Londra -4,55, Madrid -5,0%, e dopo aver segnato cali anche superiori. Le vendite hanno colpito soprattutto i minerari, l’energia e le utility. Molte le commodity ai minimi da oltre sei anni (rame, nickel, alluminio).
Col tonfo di Tenaris (-9,6%) e Eni (-7,98%), le piu’ penalizzate del Ftse Mib, e’ trascorsaun’altra giornata ad alta tensione per il comparto petrolifero visto che il greggio a New York attestarsi a 38,75 dollari al barile (-4,2%). Fiat Chrysler giu’ del 7,7%. Sul mercato valutario, balzo dell’euro che torna ai massimi da gennaio nei confronti del dollaro: il cambio segna 1,1586 in chiusura delle piazze continentali dopo aver toccato anche 1,17 (1,1386 venerdi’).
Nel paniere azionario reggiano,l’unico titolo a resistere in territorio positivo è stato Emak: il gruppo di Bagnolo, fra i pochissimi asset in controtendenza, ha portato a casa un +0,49% a 0,815, risultato memorabile in una giornata come questa.
Invece, dramma nel dramma, Landi Renzo conferma il trend pesantemente negativo: nelle ultime due sedute il titolo ha perso quasi il 16%, e solo nel lunedì nero – 7,28 a 0,7515, il risultato peggiore del paniere reggiano. Già afflitta da problemi legati essenzialmente al debito, Landi Renzo ora è vittima del crollo del petrolio che evidentemente allontana gli investitori dalle alimentazioni auto alternative.
Buona la tenuta, pur nella perdita del giorno del titolo Interpump, che si conferma come uno dei titoli più più solidi di piazza Affari: chiusura a -1,01% (11,71 euro) che nel contesto della giornata va salutato come una dimostrazione di solidità anticiclica.
Iren ha interrotto la corsa che la settimana scorsa l’aveva portata ai massimi storici, col mercato che scommette sull’incorporazione di Amiu Genova: chiusura a 1,29 euro, -4,52.
Sul fronte dei finanziari, Bper (-6,06% a 7,185) e Unicredit (-6,29% a 5,44) hanno chiuso peggio della media del mercato, a differenza di Credem che ferma la valanga a -4,83% (11,44). Banco Popolare, che ha in pancia il San Geminiano San Prospero, -5,67%, UnipolSai -5,70% a 1,952.
Gli indici borsistici alla chisura di Milano di lunedìsera
| NASDAQ 100 | 4.159,505 | -0,90 | ||
| Dow Jones | 16.233,63 | -1,37 | ||
| FTSE 100 | 5.906,40 | -4,55 | ||
| DAX 30 | 9.648,43 | -4,70 | ||
| Eurostoxx 50 | 3.066,83 | -5,56 | ||
| CAC 40 | 4.383,46 | -5,35 | ||
| AEX | 419,68 | -5,24 | ||
| BEL20 | 3.265,59 | -4,99 | ||
| PSI20 | 4.981,26 | -5,80 | ||
| Nikkei 225 | 18.540,68 | -4,61 | ||
| Hang Seng Index | 21.251,57 | -5,17 | ||
| ASX All Ords | 5.014,20 | -4,03 | ||
| FTSE China A50 | 9.159,84 | -8,99 |