Agazzani in ripresa: respira autonomamente e ascolta Verdi in cuffia

Alberto Agazzani

Alberto Agazzani

8/7/2015 – Buone notizie dal Maggiore di Parma per Alberto Agazzani, il noto critico d’arte reggiano gravemente ferito alla testa a causa di una caduta dalla Vespa e ricoverato a Parma in stato di coma da 18 giorni. Ieri sera gli amici lo hanno lasciato che ascoltava arie di Verdi in cuffia. Per Agazzani,  appassionato e cultore della musica lirica, è segno inequivocabile di una gran voglia di vivere. Gli amici su Facebook hanno fatto sapere che “respira autonomamente, ha gli occhi aperti e tanta voglia di muoversi”. Il recupero, insomma, sembra bene avviato, anche il coma continua e medici sono molto cauti. Lunedì è cominciato il programma  di riduzione della sedazione.

Agazzani era caduto rovinosamente dallo scooter la sera del 22 luglio, nella rotonda tra via Settembrini via Velmore Davoli: ha compiuto un volo di parecchi metri, come se fosse la Vespa fosse stata spinta verso il cordolo del marciapiede. Nella caduta ha battuto violentemente la testa, riportando una vasta commozione cerebrale oltre a lesioni e ustioni alle gambe e al corpo.

 

 

Be Sociable, Share!

3 risposte a Agazzani in ripresa: respira autonomamente e ascolta Verdi in cuffia

  1. Mario Guidetti Rispondi

    08/08/2015 alle 10:19

    Una notizia che mi rende lieto il giorno – Adelante, Alberto, adelante hasta la tua victoria

  2. rasputin Rispondi

    08/08/2015 alle 15:22

    alberto come fisico sta meglio ma come mente e’ ancora da ritrovarsi tutto.
    andra’ a correggio si dice tra qualche giorno a fare la riabilitazione. con i traumi alla testa bisogna andarci cautissimamente e dire che le sue orecchie ascoltano verdi ma lui ancora e’ lontano…
    forza alby!!!
    torna presto

  3. Ascolta... Rispondi

    09/08/2015 alle 09:39

    Se qualcuno..
    ci facesse sapere esattamente in che ‘stadio di coma’ si trova Alberto, sempre che ancora lo sia (coma vigile? o altro?…) come si deduce dalla pagina degli amici di facebook (‘Alberto non è cosciente’)sarebbe d’uopo.
    Ovviamente si tifa per lui e un suo recupero.
    Personalmente vorrei già immaginarlo di nuovo aggirarsi autonomamente nei Teatri di tutto il mondo ad inseguire armonie.Allora sì : ASCOLTARE.
    Forza Mirto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.