“Venti anni di appalti: è l’ora del Chi sa parli”
La notte grillina manda in fibrillazione il sistema

altarini 613/2/2016 – Piazza Casotti gremita, con centinaia di persone, all’insegna del “Chi sa parli” questa sera per la Notte della Trasparenza contro le mafie organizzata nel cuore di Reggio Emilia  dal Movimento 5 Stelle, alla quale interviene il deputato Di Battista con Maria Edera Spadoni, il vicepresidente della Commissione antimafia e altri parlamentari della stessa commissione, oltre a consiglieri regionale e consiglieri comunali. Tra questi anche Cinzia Rubertelli e Cesare Bellentani, che hanno aderito con le loro liste civiche.

Due di notte: la parola VERITA' appare in piazza Prampolini

Due di notte: la parola VERITA’ appare in piazza Prampolini

 

Ilcapogruppo in Sala Tricolore parla in piazza Casotti (foto da Facebook-Matteo Incerti)

Norberto Vaccari, capogruppo in Sala Tricolore,  parla in piazza Casotti (foto da Facebook-Matteo Incerti)

 

“L’informazione ai cittadini” va avanti sino alle 21 quando i manifestanti si sposteranno in piazza Prampolini per un presidio “silenzioso e ghandiano” sotto il Comune per chiedere luce su 20 anni di appalti, una commissione di accesso antimafia al comune di Reggio, chiarezza sulla vicenda della casa di Masone e la convocazione del ministro Delrio e del sindaco Vecchi davanti alla Commissione bicamerale d’indagine sul fenomeno mafioso.

L'altarino con lumini e Chi sa Parli allestito sotto il Municipio

L’altarino con lumini e Chi sa Parli allestito sotto il Municipio

Il Pd ha reagito duramente alla ‘iniziativa, accusando i 5 Stelle di diffondere “fandonie” e invocando provvedimenti nei confronti del vicepresidente dell’Antimafia Gaetti:  “Che il M5s non abbia il benché minino senso di come ci si comporti all’interno delle istituzioni era chiaro già da molto tempo, ma che ora le usino come se fossero loro blog da cui diffondere ogni genere di fandonie, questo è grave e delegittima il lavoro della Commissione Antimafia”.

Lo ha dichiarato questa sera  Mauro Vicini, segretario del Pd cittadino di Reggio Emilia commentando la notizia che il M5s avrebbe chiesto e ottenuto in Antimafia l’apertura di un’inchiesta su Reggio Emilia che coinvolgerebbe i sindaci reggiani degli ultimi 30 anni.

“Se questa notizia, come riteniamo, sarà provata falsa – afferma Vicini – chiediamo che vengano assunti provvedimenti nei confronti di chi, come il vice presidente Gaetti, targato 5 stelle, diffonde tali menzogne anziché smentirle”.

Gaetti aveva polemizzato col capogruppo Pd in Antimafia, Mirabelli, affermando che del caso Reggio Emilia si è parlato nelle ultime due sedute dell’Ufficio di presidenza. E’ bastata questa notizia per mandare in fibrillazione i democrat, in fibrillazione ad un iun mese, da quando cioè è esploso l’affare della casa di masone cmprata dalla moglie del sindaco, Maria Sergio, dal costruttore Francesco Macrì. sugli appalti e sui rapporti trapolitica, affari e mafie.

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Eroicamente, come promesso, i grillini hanno resistito tutta la notte esponendo davanti al Comune lo striscione col Chi sa parli e una distesa di lumini a significare da un lato il bisogno di luce su un’intera storia di rapporti tra politica, affari, amministrazione e mafie a REggio, e dall’altro a simboleggiare la fine politica delsistema di potere che ha governato sino ad oggi.

Alle di notte, parola “VERITA'” è stata allestita a caratteri cubitali in mezzo a piazza Prampolini, rivolta volutamente verso la web cam del comune a quell’ora c’erano in piazza ancora un centinaio di 5 Stelle, e senza nemmeno un po’ di gnocco fritto. E ora, davvero, “Chi sa parli”.

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DI BATTISTA: “LA MIA NOTTE ALL’ADDIACCIO”

“Starò tutta la notte fino all’alba di fronte al Comune di Reggio Emilia, insieme ad altri parlamentari M5S e cittadini per chiedere che sia fatta luce su 20 anni di appalti e relative infiltrazioni mafiose, l’invio di una Commissione d’accesso presso il Comune e che gli ex sindaci Delrio e Spaggiari, l’attuale sindaco Vecchi e la moglie Maria Sergio dirigente all’urbanistica del Comune per dieci anni sotto Delrio siano ascoltati in Commissione antimafia”.  Lo ha dichiarato Alessandro Di Battista in serata al suo arrivo a Reggio Emilia.

grill notturno 4

grill notturno 2“Sono decenni che il  Pd cementifica i territori favorendo le mafie con appalti e piani edilizi che poi sono risultati gestiti da aziende colluse con il crimine organizzato – hanno detto i parlamentari arrivati a Reggio –  Con il  nostro codice etico sindaci come quello di Reggio Emilia che vive in una casa acquistata da un  prestanome della ndrangheta e non ha detto nulla per un anno, e dice di non essersi accorto di nulla, va a casa in due giorni“. 

TRE DIRETTE  FACEBOOK DI DI BATTISTA NEL CORSO DELLA NOTTE, SEGUITE DA 250 MILA PERSONE

Durante il corso del presidio notturno Alessandro Di Battista ha svolto tre dirette tramite la sua pagina facebook, eventi seguiti rispettivamente seguiti – secondo le –  cifre fornite da M5S da 123.000, 88.000 e 47.000 cittadini.

L’evento è stato seguito anche dai canali social dei gruppi parlamentari del M5S con ulteriori diffusioni a decine migliaia di persone.

Diversi giovani, in città per il sabato sera si sono avvicinati a parlare con i parlamentari dopo aver visto le dirette online.

A 80 ANNI IN PIAZZA NELLA NOTTE PER CHIEDERE TRASPARENZA

Tra chi chiedeva  trasparenza nel silenzio della notte, anche Ave Fontana, 80 anni.  Alle 2 di notte è stato organizzato un flash mob e con altre candele è stata formata la scrittà “Verità” al centro di piazza Prampolini, immagine ripresa dalla webcam del Comune di Reggio Emilia.

“Qui la ‘ndrangheta si è istituzionalizzata grazie alla politica connivente e distratta. Staremo tutta la notte in piazza – ha scritto Di Battista all’ 1.55 di notte–  dovete sapere che la moglie dell’attuale sindaco del PD Vecchi ha acquistato una casa da un arrestato per ‘ndrangheta. La moglie del sindaco all’epoca dell’acquisto era dirigente all’urbanistica del comune di Reggio nominata dall’attuale Ministro dei trasporti Delrio. Oggi la signora è dirigente al comune di Modena e Delrio è fedelissimo di Renzi. Questi non si accorgono di nulla. Hanno le cosche in casa ma nulla. Non le vedono. Vogliamo Delrio in antimafia. Vogliamo verità!”.

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Per poi aggiungere alle 3.55 “Messaggio delle 3.53: “Può esistere la politica senza la mafia ma difficilmente esisterebbe la mafia senza la politica corrotta”. Occorre “fare luce” su decine di appalti in Emilia-Romagna. Per questo stiamo passando la notte davanti al comune di Reggio. E vogliamo fare alcune domande a Delrio in commissione antimafia”  ha concluso il pentastellato Di Battista.

“Vogliamo ringraziare i tanti reggiani che per ben undici ore di fila al freddo tra piazza Casotti e piazza Prampolini dalle 18 alle 5 di mattina sono stati con noi. Nonostante San Remo, Juve-Napoli, ed il sabato sera c’è chi è rimasto per undici ore di fila anche solo per qualche decina di minuti con noi nel pieno della notte per portare anche lui il suo piccolo granellino di sabbia per chiedere di far luce su una situazione non più sopportabile”, ha dichiarato la parlamentare M5S Maria Edera Spadoni.

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“Ndrangheta e camorra non sono proliferate da sole nelle nostre terre, hanno trovato politici nella migliore delle ipotesi distratti e nella peggiore collusi e troppe volte folli esecutori di piani di cementificazione abnormi che hanno favorito le mafie – conclude la Spadoni – hanno imprenditori reggiani che hanno voluto stringere patti con le mafie e troppi cittadini che pensavano che tanto il problema non ci riguardasse da vicino. Occorre ricostruire il tessuto sociale e per farlo serve trasparenza totale e fare fino in fondo i conti con 20 anni della storia di Reggio”.

 

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Parla Alessandra Guatterri

Parla Alessandra Guatteri

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