Capelli prende in giro L’Alleanza Civica “dei separati in casa”

di Andrea Capelli*

17/2/2016Oggi si è tenuta la Conferenza dei capigruppo del Consiglio comunale e si sono presentati sia la consigliera Rubertelli che il consigliere Bellentani, che sono rimasti due distinti capigruppo di due gruppi consiliari con un unico consigliere componente (se stessi).

Agli annunci in pompa magna di fusione dei due gruppi in un unico nuovo soggetto politico dei giorni scorsi, quindi, è seguito invece un semplice lifting di cambio del nome del gruppo, aggiungendo la sigla “Alleanza Civica” ai nomi preesistenti che non sono stati rimossi.

Forse i due consiglieri hanno valutato meglio e leggendo il regolamento del Consiglio comunale hanno ritenuto opportuno rimanere da “separati in casa” ciascuno capogruppo di se stesso, così da poter partecipare entrambi alle Conferenze dei capigruppo, come è avvenuto oggi, e a tutte le Commissioni consiliari, con quel ruolo: se avessero deciso di fondersi forse avrebbero dovuto discutere di chi dei due consiglieri sarebbe stato il capogruppo del nuovo gruppo, o in alternativa, come prevede il regolamento, in mancanza di accordo politico, sarebbero dovuti confluire nel “Gruppo Misto”.

 Vogliamo infine precisare che preferiamo la sacrosanta libertà di ogni eletto rispetto all’occulto vincolo di mandato anticostituzionale praticato dal Movimento 5 Stelle con l’ipoteca sui 150.000 euro di ogni parlamentare del gruppo, ma non possiamo non rilevare che in Consiglio comunale la coalizione di Donatella Prampolini candidata a sindaco, oggi perde un suo componente dei 4 seggi ottenuti alle elezioni di due anni fa grazie ai voti di Forza Italia, Nuovo Centrodestra, Fratelli d’Italia e Lista Civica Magenta: Cesare Bellentani è stato eletto consigliere comunale grazie ai voti dei reggiani di  tutte queste 4 liste in sostegno a Donatella Prampolini (peraltro anch’ella già dimessasi), e che a meno di due anni di mandato ha deciso di abbandonare la coalizione che lo ha eletto per allearsi da separato in casa con un’altra coalizione, quella di Cinzia Rubertelli, anch’ella candidata sindaco e quindi sfidante non solo di Luca Vecchi ma anche della stessa Donatella Prampolini, che Cesare Bellentani sosteneva ed evidentemente oggi non sosterrebbe più.

Tra il vincolo di mandato e il trasformismo di chi cambia coalizione senza però rinunciare né al proprio seggio né alla propria posizione di capogruppo di se stesso, c’è in mezzo molta acqua di coerenza politica che fatichiamo a ritrovare.

 *Capogruppo Pd consiglio comunale Reggio Emilia

Be Sociable, Share!

Una risposta a 1

  1. dario caselli Rispondi

    18/02/2016 alle 12:37

    E’ la prima volta che i civici si uniscono anzichè accettare le sirene dei partiti maggiori, Bellentani è stato eletto coi suoi voti , Condivido l’ultimo pensiero e voglio ricordare a Capelli che Renzi governa coi voti di Alfano e Verdini eletti in Forza Italia, con un po’ di transfughi grillini con profughi di Scelta Civica, come Romano,Tinagli e Giannini, che al sud interi gruppi consigliare migrano da destra verso il nuovo potere, vedi Bisceglie, si nel Pd facciamo fatica a trovare coerenza politica. del resto è quest’acqua qua che passa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *