DA FORZA ITALIA REGGIO EMILIA
8/7/2026 – Il centro storico versa in una condizione di sofferenza ai limiti dell’irreversibilità.
La chiusura progressiva delle attività di vicinato e le vetrine vuote non sono più segnali d’allarme, ma una realtà consolidata che richiede un cambio di rotta immediato.
Se il commercio soffre di una crisi globale, è altrettanto vero che scelte amministrative locali ne hanno accelerato il declino, riducendo l’attrattività di un centro da sempre famoso per i negozi e lo struscio.
In questo scenario riteniamo fuori luogo il commento con cui l’amministrazione ha accolto i 560mila euro regionali, che con il cofinanziamento comunale portano l’investimento a poco più di 1,2 milioni nel biennio 2026-2027: “Un riconoscimento importante del lavoro costruito insieme al territorio e della strategia che abbiamo scelto per il centro storico”.
Un tono da premiazione, di fronte a un centro insicuro e abbandonato che si è svuotato ancor di più sotto gli occhi di questa stessa giunta. Non è il riconoscimento di una strategia: è la certificazione che una strategia vera, finora, non c’è stata. 1,2 milioni spalmati su due anni sono una frazione di quanto servirebbe per rilanciare il centro – la soglia minima sotto cui un’amministrazione non può scendere senza abdicare al proprio ruolo.
Rivendicarli come un successo misura la distanza tra questa giunta e la realtà vissuta ogni giorno dal commercianti. Il confronto con altre scelte di spesa smentisce da solo la retorica della priorità al centro storico: il sottopasso ciclopedonale di Porta Santa Croce vale 12,3 milioni, oltre dieci volte quanto stanziato per l’intero commercio del centro.
Un passaggio pedonale costa più del piano che dovrebbe salvare centinaia di attività. E lo si realizza in un area, quella di via Roma, storicamente degradata e segnata da criminalità diffusa, che avrebbe avuto più bisogno di investimenti su commercio e sicurezza che di un’opera infrastrutturale isolata.
Da anni la città si affida a bandi regionali per finanziare interventi che dovrebbero rientrare nel bilancio ordinario. La ZTL, nella configurazione voluta da questa giunta, ha generato confusione e allontanato cittadini invece di attrarli. Un centro si rianima solo se torna a essere vissuto, e la sicurezza è precondizione di ogni rilancio commerciale: un luogo disertato diventa insicuro, e un luogo insicuro viene disertato ancora di più.
Servono interventi immediati e verificabili
Il centro storico non ha bisogno di comunicati che si autocelebrano, ma di un’amministrazione che si assuma la responsabilità di ciò che ha fatto e di ciò che non ha fatto, prima che il processo diventi irreversibile.
(Luca Vezzani, Mariarosaria Tedesco, Giuseppe Pagliani – Forza Italia Reggio Emilia)