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Carcere, aggressioni nel reparto Antares
Dal Sim Carabinieri solidarietà all’agente ferito: “Situazione alla deriva, interventi immediati”

9/8/2026 – La Segreteria nazionale del SIM, sindacato indipendente Carabinieri, ha espresso in una nota “profonda indignazione e vicinanza al giovane agente della Polizia Penitenziaria brutalmente aggredito all’interno dell’istituto penitenziario di Reggio Emilia, nonché a tutto il personale della struttura che quotidianamente opera in condizioni di altissimo rischio”.

Il carcere di Reggio Emilia

Quanto accaduto nel reparto Antares non è un episodio isolato – denuncia il SIM Carabinieri – ma l’ennesimo, grave campanello d’allarme di una situazione ormai fuori controllo. L’aggressione subita da un operatore della sicurezza da parte di un recluso ad elevata pericolosità testimonia come il personale in divisa sia troppo spesso lasciato solo ad affrontare contesti d’emergenza senza i necessari dispositivi di protezione e con organici ridotti all’osso. 

«Non possiamo assistere inermi a una sequenza ininterrotta di violenze ai danni di donne e uomini dello Stato che svolgono un servizio fondamentale per la collettività – dichiara il Segretario Nazionale Antonio Pirisi– A tutti i colleghi della Polizia Penitenziaria va la nostra totale e incondizionata solidarietà. È inaccettabile che lavorare al servizio delle Istituzioni significhi mettere a repentaglio la propria vita ogni giorno a causa della mancanza di adeguate misure operative e normativo-tutelarie».

Il SIM Carabinieri “si unisce con fermezza al grido d’allarme delle rappresentanze sindacali della Penitenziaria, sollecitando le Autorità competenti, il Ministero della Giustizia e i Dipartimenti preposti ad assumere provvedimenti urgenti e indilazionabili”. Il rispetto delle regole e la fermezza dello Stato non possono venire meno. Chi difende la legalità non può e non deve rimanere la vittima designata di un sistema che necessita di interventi strutturali immediati.

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