9/8/2026 – “A Vedriano i nostri ragazzi hanno dato tutto, con un lavoro esemplare e coordinato. Ecco qua i numeri che raccontano cosa significa essere Vigili del Fuoco nel reggiano: dal 1° gennaio al 9 agosto i pompieri hanno effettuato 4.539 interventi. Più di 20 uscite al giorno, una ogni 70 minuti”.
Così Paolo Ghinelli, referente Fns Cisl Emilia Centrale, presenta l’attività del Corpo, cresciuta del 20% rispetto ai circa 3.800 interventi dello stesso periodo dello scorso anno. Importante notare che un evento come Vedriano viene conteggiato come un solo intervento, anche se gestito da decine di squadre.
Veterano del Corpo con 41 anni di servizio e membro del nucleo investigativo, Ghinelli ricorda che “dietro ogni sirena ci sono mestiere, disciplina e dedizione assoluta. È così che si regge una macchina del soccorso sottoposta a una pressione enorme”.
LA BATTAGLIA CONTRO IL FUOCO
Incendi ed esplosioni sono stati 1.037, ben 55 gli incendi di vegetazione censiti. “Dall’inizio dell’anno risultavano interessati dagli incendi circa 41 ettari di territorio, ai quali va aggiunta la superficie distrutta dal rogo di Vedriano.
Le prime perimetrazioni documentano 111 ettari interessati dall’incendio. Complessivamente parliamo di una superficie di 152 ettari, equivalente a 213 campi da calcio andati in fumo”.
Il fuoco non è solo un problema della montagna: 11 episodi, il 20%, hanno riguardato l’Appennino; 8, il 14,5%, collina e preappennino; 36, il 65,5%, pianura e restante territorio provinciale. Reggio Emilia guida i comuni più colpiti con 8 episodi, Castellarano ne conta 4; a quota 3 Castelnovo ne’ Monti, Brescello, Luzzara, Guastalla e Bibbiano.
Canossa è la fotografia dell’emergenza di queste ore. Dal 6 agosto si sono alternate circa 44 squadre reggiane, oltre ai rinforzi giunti da Modena, Parma, Bologna, Piacenza e Ferrara, l’elicottero Drago, i Canadair e le squadre boschive.
LA MAPPA DEGLI INTERVENTI NEL REGGIANO
I dati del 2026 conteggiati prima di Vedriano, mostrano una pressione distribuita su tutta la provincia: 2.633 interventi dalla sede centrale, 685 da Guastalla, 652 da Sant’Ilario d’Enza e 326 da Castelnovo ne’ Monti. Luzzara, distaccamento di volontari, ne ha effettuati 154. Da quest’anno, per l’estate, a Villa Minozzo opera anche un distaccamento rurale di pompieri professionisti, attivo dalle 8 alle 20. Gli incidenti stradali gestiti sono stati 733, i soccorsi e salvataggi 762 e circa 1.900 gli interventi vari: alberi e tetti pericolanti, allagamenti, aperture porte, ascensori bloccati e bonifiche di imenotteri. A muovere questa macchina sono circa 220 persone tra Vigili del Fuoco professionisti, tecnici e amministrativi.
“Questi numeri dicono che i Vigili del Fuoco sono una delle infrastrutture umane più preziose del territorio – prosegue Ghinelli –. Non ci interessa il patentino di eroi: servono organici, mezzi, formazione e tutela sanitaria. E indumenti più sicuri contro gli Ipa cancerogeni che si liberano durante gli incendi e vestiario e schiume privi di Pfas. Chi protegge la Comunità deve essere protetto”.