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Truffe: irrompe lo spoofing informatico
Falsi numeri telefonici e false voci: spennato anziano di 76 anni
I carabinieri di Toano individuano il delinquente e recuperano 16 mila euro

7/7/2026 – Si chiama spoofing, e vuol dire “falsificazione di identità” l’ultimo, insidiosissimo grido delle truffe agli anziani. Il falso maresciallo e il falso carabiniere che telefonano e vengono a casa a sgraffignare ori e contanti, sono sempre in agguato, però in declino. Sul mercato del crimine ha fatto irruzione l’AI, l’ intelligenza artificiale, con cui vengono falsificati alla perfezione documenti, voci, immagini, anche i numeri di telefono che appaiono sul display del telefonino. A Roma, non più tardi di ieri, un ragazzo di 22 anni è finito in manette per aver sottratto a un’anziana, con questo sistema, una fortuna di 1,3 milioni di euro.

E a Toano, provincia di Reggio, è accaduto qualcosa del genere: assai minore l’entità della truffa, ma modus operandi sostanzialmente il medesimo.

I carabinieri del paese attraverso un’indagine piuttosto complessa sono riusciti a identificare il figuro che ha truffato oltre 18 mila euro a un signore toanese di 76 anni. E’ scattata la denuncia alla Procura reggiana di un uomo di 58 anni residente a Gallarate che vanta, si fa per dire, una lunga fedina penale con precedenti specifici. I militari inoltre riusciti a intercettare in tempo e a congelare circa 16 mila euro dei 18 mila 700 sottratti dal conto corrente dell’anziano proprio areavero le tecniche dello spoofing e con una messinscena degna del film La stangata.

E’accaduto che attraverso la manipolazione dei protocolli di rete, il delinquente è riuscito a camuffare il proprio reale recapito telefonico, facendo comparire di volta in volta sul display della vittima numeri di telefono apparentemente legittimi e direttamente riconducibili a istituti bancari o a comandi delle forze di polizia.

Nel dettaglio, l’anziano ha inizialmente ricevuto una chiamata da un’utenza apparentemente associata alla filiale della banca locale, seguita da una seconda telefonata camuffata con il numero della caserma dei Carabinieri di Toano, e infine una terza presentata come proveniente dalla Polizia Postale.

Attraverso queste manipolazioni digitali l’uomo ha tempestato la vittima con diverse telefonate ravvicinate. Nel corso dei colloqui, l’interlocutore si è presentato di volta in volta con ruoli diversi: prima come un solerte dipendente di banca addetto alla sicurezza, poi come un appartenente alla Polizia di Stato ed infine come un Carabiniere.

Con tono fermo, autorevole e rassicurante, il finto rappresentante delle istituzioni ha fatto credere al pensionato di presunti e urgenti problemi di sicurezza sul suo conto corrente, legati a fittizi tentativi di accesso abusivo perpetrati da un dipendente infedele dell’istituto.

Dopo diversi e insistenti tentativi volti a vincere le resiostenze dell’anziano, il sedicente militare è riuscito a indurre la vittima a compiere quello che veniva descritto come un “movimento di sicurezza obbligatorio”. Convinto di interloquire con lo Stato e con la propria banca per proteggere i propri risparmi di una vita, il settantaseienne ha così eseguito presso un istituto di credito locale un bonifico istantaneo dell’importo di ben 18.700,00 euro a favore di una carta conto indicata dal malfattore, inserendo come causale fittizia “acconto lavori di ristrutturazione“.

Soltanto in un secondo momento, l’anziano si è reso conto del raggiro di cui era rimasto vittima, decidendo di rivolgersi immediatamente ai Carabinieri di Toano. I militari, attraverso una complessa e tempestiva analisi dei flussi telefonici e degli accertamenti bancari sulla tracciabilità del denaro, sono riusciti a risalire alla reale identità del presunto truffatore, localizzato in Lombardia.

Le indagini finanziarie immediate hanno inoltre permesso di accertare che il conto utilizzato per la truffa era stato attivato online pochi giorni prima dell’evento, utilizzando documenti d’identità elettronici riconducibili all’indagato.

Fondamentale si è rivelata la tempestività degli accertamenti bancari dei militari di Toano, che sono riusciti a far bloccare provvisoriamente dall’istituto di credito la somma di circa 16 mila euro, ancora giacente sul conto del destinatario, salvando così gran parte dei risparmi della vittima e richiedendone il sequestro preventivo all’Autorità Giudiziaria.

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