16/7/2026 – Il giorno dopo il nubifragio, il territorio reggiano è alle prese con danni di dimensioni eccezionali alle strutture, alle strade, ai servizi pubblici, alle case, al patrimonio verde, tanto da giustificare la richiesta del riconoscimento dello stato d’emergenza.
Soltanto i Vigili del Fuoco da ieri a questa mattina hanno svolto oltre 150 interventi – per lo più alberi caduti o pericolanti e tetti scoperchiati – e altri 120 saranno conclusi entro la notte anche col rinforzo delle squadre affluite da Toscana, Veneto e Marche per un totale di 20 uomini. E resta in conda ben 500 interventi dichiarati differibili, a conferma delle dimensioni devastanti di tempesta, con raffiche di vento a oltre 80 km/ora, concentrat in poco tempo con precipitazioni torrenziali, che hanno superato in città i 48 mm/ora.
Sono continuate per tutto il giorno anche le verifiche di stabilità su edifici coinvolti dalla caduta di alberature. Diversi i crolli e alcune famiglie sfollate: come in via Ronzoni 8 a Reggio Emilia, dove è parzialmente crollata una stalla/fienile in disuso collegata a un’unità abitativa.
Intanto in città a Reggio – assicura il sindaco Marco Massari – si lavora senza sosta per ripristinare strade, parchi, edifici pubblici e restituire la città alla normalità.
“ Per quanto fossimo preallertati e tenessimo monitorata la situazione in modo coordinato con Protezione civile, funzionari comunali e assessori di competenza – ha dichiarato Massari – la violenza dell’evento atmosferico ha fatto in città molti danni“. E’ saltato anche un evento molto atteso come il live dei Nomadi in piazza Prampolini, “ma cosa più importante e non trascurabile- aggiunge non si sono registrate vittime, né feriti gravi”.
“Per quanto riguarda i danni, stiamo facendo le prime stime, possiamo già dire che si tratta di danni molto ingenti e siamo già in contatto con gli altri sindaci delle città colpite e con la Regione per valutare se sussistono le condizioni per chiedere lo stato di emergenza regionale.“
“Questo è innanzitutto il momento di rimboccarsi le maniche. Accanto a Vigili del Fuoco e Protezione civile, massimo è lo sforzo e l’impegno di tutta la macchina comunale, con i tanti settori coinvolti – dalla Polizia locale ai lavori pubblici al verde, dalla scuola allo sport – per controllare e ripristinare strade, scuole, impianti sportivi, ciclabili e aree verdi assicurandone la fruizione in sicurezza. Insieme ai nostri tecnici e al personale delle ditte del verde incaricate, sono al lavoro le squadre di Iren per ripulire la città dai tantissimi rami spezzati dal vento, così come il personale di Enel: sono numerosissimi i guasti prrovocati dal temporale con conseguente interruzione dell’erogazione di corrente elettrica che ha riguardato case e impianti semaforici e che ancora non sono stati completamente risolti.
Lo sforzo è massimo ma centinaia sono le segnalazioni aperte. Per intervenire sono stati pertanto assegnati dei criteri di priorità che, per quanto riguarda le attività di competenza, privilegiano innanzitutto la sicurezza delle persone, il ripristino della rete della viabilità cittadina con strade e ponti, degli edifici e dei cortili scolastici in cui tuttora si svolgono attività educative o centri estivi e a seguire dei marciapiedi e delle ciclabili.
Resteranno invece ancora chiusi e fino alla giornata di domani le aree verdi e i parchi in cui sono in corso i sopralluoghi dei tecnici. A tutti coloro che si stanno impegnando incessantemente in queste ore per riportare la città alla normalità – ha concluso Massari – non posso che esprimere la gratitudine mia e di tutta la comunità, come anche ai quei cittadini che non hanno esitato a rimboccarsi le maniche per prendersi cura della cosa pubblica collaborando a liberare strade, cortili e marciapiedi”.
PROTEZIONE CIVILE E POLIZIA LOCALE
Già da ieri sera accanto alle squadre dei Vigili del fuoco, incessante è stata l’attività dei volontari della Protezione civile (che ha schierato 3 squadre di Città del tricolore e 1 di Ana, a cui oggi si sono uniti anche i volontari provenienti da Canossa,) della Polizia locale che a fronte dell’emergenza ha impiegato 15 equipaggi e diversi operatori in Sala operativa, oltre che di 12 squadre di tecnici del Comune e altre 3 squadre di ditte incaricate in attività durante tutta la giornata odierna.
Alla Centrale operativa della Polizia locale mercoledì 15 luglio dalle ore 17 alle ore 24 sono arrivate 502 chiamate e parallelamente dal pomeriggio di ieri alla mattinata di giovedì 16 luglio sono stati gestiti complessivamente 151 interventi: per la maggior parte per alberi e vegetazione abbattuta dal vento sulla carreggiata stradale o su veicoli, oltre a richieste per allagamenti di strade e sottopassi, segnaletica stradale abbattuta, interruzione di energia elettrica. Quattro gli incidenti stradali registrati di cui tre con feriti lievi.
VIABILITÀ RIPRISTINATA
Attualmente la viabilità cittadina è stata completamente ripristinata: le ultimissime strade ad essere liberate da alberi abbattuti che ancora intralciavano la circolazione sono state via Sergio Beretti e via Gattalupa che nelle ultime 24 ore è stata interessata da più di un intervento di rimozione di alberi caduti. Il personale del Servizio infrastrutture del Comune ha inoltre ultimato i sopralluoghi di ponti e sottopassi che già in mattinata erano tutti percorribili dopo la risoluzione di alcuni allagamenti.
CONTROLLATI 22 EDIFICI SCOLASTICI: DANNI IN OTTO STRUTTURE. SCOPERCHIATA LA PALESTRA DELLA MORANTE
Sono terminati anche i sopralluoghi dei tecnici de Servizio Edifici Pubblici in tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado, complessivamente 22 edifici scolastici che in 14 casi – prevalentemente per allagamenti, infiltrazioni o problemi minori – si sono già conclusi, mentre in 8 casi durante il sopralluogo sono emerse altre criticità su cui intervenire. Le situazioni più gravi si sono riscontrate alle scuole Pascoli e Leopardi ed alla Pertini legati a cedimenti di contrasoffittature e allagamenti di interrati – oltre alla Morante con lo scoperchiamento della palestra.
DANNI ALLA PISCINA DI VIA MELATO E ALLA PALESTRA DEL VILLAGGIO STRANIERI
Le attività estive sono state temporaneamente interrotte oggi alle scuole Pascoli e alle Bergonzi per la presenza di alberature cadute che sono state rimosse nel pomeriggio.
Il maltempo ha colpito duramente anche agli impianti sportivi senza comprometterne la regolare attività, tanti gli allagamenti che sono comunque stati risolti dal personale dei gestori degli impianti di Fondazione Sport, mentre danni più pesanti il forte vento li ha arrecati a una parte della copertura della piscina Melato e a una parte di quella della palestra del Villaggio Stranieri di via 1 Maggio, dove il campo estivo si è comunque svolto regolarmente anche oggi.
NIDI E SCUOLE D’INFANZIA
E non si fermano neppure le attività educative ed estive in nidi e scuole d’infanzia dove, dopo i sopralluoghi condotti insieme all’Istituzione scuole e nidi d’infanzia, la situazione più problematica si è evidenziata al nido Bellelli con la caduta di una pianta nell’area cortiliva che è stata rimossa in mattinata, inoltre alla scuola d’infanzia Girotondo con la parziale caduta di un controsoffitto che ha comportato lo spostamento dei bambini per consentire la regolare riapertura già da oggi. Risolte anche altre criticità minori dovute ad allagamenti.
PARCHI E GIARDINI APERTI DA VENERDÌ POMERIGGIO
Conclusi in serata anche i sopralluoghi nei cimiteri che erano stati oggetto dell’ordinanza di chiusura insieme ai parchi, ma che diversamente da questi ultimi potranno essere fruibili già dalle prossime ore. Parchi e aree verdi saranno invece liberamente accessibili dal pomeriggio di domani venerdì 17 luglio.
E intensa è ancora l’attività di tecnici comunali e squadre del verde per sgomberare le aree da rami caduti oltre che per mettere in sicurezza aree per la presenza di alberi pericolanti, come per intervenire nei cortili delle scuole e sul verde pubblico. A fronte delle tante riaperture in corso, nel pomeriggio, per esempio, si è resa necessaria la chiusura pedonale di via Fonte Acque Chiare per la presenza di rami sospesi e piante pericolanti.
Per segnalare situazioni di emergenza: 0522 4000.
Quasi mille interventi dei Vigili del fuoco già conclusi da Piacenza a Rimini, 100 in corso e altri 500 ancora da verificare. E ancora, oltre 1.800 chiamate all’ora al numero unico di emergenza Nue 112, quasi 8 volte in più rispetto alla media abituale di circa 250 telefonate.
E’ il primo bilancio dell’ondata di temporali che ieri pomeriggio ha colpito fino a sera praticamente tutta l’Emilia-Romagna. La situazione è stata seguita in tempo reale dal presidente, Michele de Pascale, e dalla sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, in stretto contatto con il Cor regionale dell’Agenzia di Sicurezza territoriale e Protezione civile, a Bologna, e le decine di Coc aperti nei singoli comuni. La Regione ha già predisposto l’avvio della ricognizione dei danni per ogni provincia (con particolare riferimento a quelli pubblici) per valutare se ci siano le condizioni per chiedere lo stato di crisi regionale.
Gli interventi dei Vigili del fuoco si stanno concentrando in particolare nelle province di Reggio Emilia, Parma, Modena, Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna e Ferrara. Meglio, invece, Piacenza e Rimini, dove i danni sono stati più limitati. Moltissime le operazioni di rimozione di alberi e piante cadute in strada o che hanno colpito cavi dell’alta tensione, provocando interruzioni di corrente o danneggiando coperture. Minore, invece, il numero di allagamenti.
Per fronteggiare l’enorme mole di telefonate al 112, erano stati preventivamente richiamati in servizio tutti gli operatori tecnici disponibili: 48 su 90 erano presenti già dalle ore 18 di ieri, un numero quattro volte superiore al normale.
“In primo luogo il pensiero va alla persona deceduta nel Modenese in un incidente stradale durante la tempesta e ai familiari, cui va piena solidarietà. Un ringraziamento, poi, a tutti gli operatori delle Forze dell’ordine, della Protezione civile, delle Polizie locali e del sistema di emergenza urgenza, e a tutti i volontari: donne e uomini che ieri hanno lavorato senza sosta per far fronte a questa ondata di maltempo e assistere chi si è trovato in difficoltà- sottolineano il presidente de Pascale e la sottosegretaria Rontini-. E’ stato comunque fondamentale il funzionamento del sistema di allerta regionale che ha permesso ai Comuni di prendere le necessarie misure di sicurezza e avvisare cittadine e cittadini del pericolo. Stiamo già lavorando- concludono– in strettissimo contatto con tutti i Comuni e le associazioni datoriali per una puntuale ricognizione dei danni e per verificare se ci siano le condizioni per dichiarare lo stato di emergenza regionale: nessuno sarà lasciato solo in quest’ennesima emergenza legata ai cambiamenti climatici”.
Segnalazione dei danni per le imprese agricole
E’ attivo il link sul portale regionale per permettere alle imprese agricole colpite dal maltempo di segnalare eventuali danni: https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/aiuti-imprese/avversita-atmosferiche-e-calamita/avversita
Eventuali danneggiamenti possono essere segnalati anche avvalendosi della collaborazione con le associazioni che rappresentano le imprese agricole e agroalimentari.
Interruzioni della circolazione ferroviaria
Sulla linea Fer Casalecchio-Vignola la circolazione è al momento sospesa tra Bazzano e Vignola per interruzione della linea elettrica causata dal forte maltempo delle scorse ore. Si registrano danni, in via di risoluzione, anche all’impianto di diffusione sonora, per questo nelle stazioni di Savignano e Vignola le informazioni al pubblico sono al momento fuori uso. I manutentori sono al lavoro, si prevede il ripristino della tratta entro domani. Verifiche in corso anche a Bagnolo in Piano (RE).
La circolazione sulla linea Alta Velocità si è mantenuta sostanzialmente regolare. Le principali criticità si sono registrate sulla linea convenzionale Bologna–Ravenna via Castelbolognese, dove la caduta di un albero tra Russi e Ravenna ha danneggiato circa un chilometro della linea di alimentazione elettrica ferroviaria, con conseguente stop in linea di un treno e necessità di trasbordo dei passeggeri su un altro convoglio. I lavori di ripristino della linea si sono conclusi oggi alle ore 13. Fino al completamento degli interventi, i treni regionali tra Bologna e Ravenna hanno seguito il percorso via Faenza.
Nella tarda serata di ieri, inoltre, la presenza di vegetazione caduta sui binari tra Cesenatico e Cervia ha comportato ritardi e cancellazioni anche sulla linea Ravenna–Rimini.
Fra le tratte maggiormente coinvolte anche la Modena – Mantova, dove la circolazione è stata sospesa per circa 4 ore a causa della caduta di alcuni alberi sui binari e di danneggiamento dei passaggi a livello, e sulla linea Pontremolese per alberi sui binari e temporanea mancanza di energia elettrica a Grondola.